domenica 31 dicembre 2017

Di solito evito di scrivere sermoni l'ultimo giorno dell'anno, mi sanno tanto di ipocrisia, ma quest'anno due parole sento il bisogno di spenderle anche io...
Non è stato un anno facile e il 2018 so che altrettanto non lo sarà. Ci sono persone che sono entrate nella mia vita diventando buone amiche, alcune di queste sono anche colleghe di lavoro che rendono meno faticoso un mestiere che ultimamente è diventato massacrante. Altre persone hanno deciso di dimenticarsi della mia esistenza, il che credo sia meglio così; come dice un antico detto "certe persone è meglio perderle che trovarle"! 
Alle prime dico grazie per esserci state quest'anno e sono contenta che ci sarete anche il prossimo...
Alle seconde dico che non devono stupirsi se mi sentono "distante" e devono ringraziare di sentirmi solo in questo modo, perché ora come ora non ho la forza di spendere ulteriori vaffanculo per loro... Anzi, meglio, non si meritano nemmeno quelli! 
Poi ci sono gli amici di sempre, quelli che anche se senti poco e vedi ancora meno, sai che in un modo o nell'altro ci sono. Quelle persone che sanno sempre trovare la parola giusta nel momento giusto, quelle che ti prendono a calci in culo quando esci dalla retta via, quelle che nonostante tutti i casini, la lontananza che ci separa, il lavoro che non ci aiuta, comunque sia ci sono, sempre... Anche a loro dico grazie per far parte della mia vita e mi auguro che in futuro ci sarà più tempo per noi, tempo che ora come ora è davvero poco e sfuggevole...
Ed infine c'è lui, Alessandro, mio marito, l'uomo che amo più di me stessa, l'uomo che mi sorregge e sostiene, che mi resta accanto nonostante continuo a dirgli che con me ha fatto un pessimo affare, colui che mi da la forza di andare avanti, di combattere, di sperare in un futuro migliore per me, per lui, per noi...
Ogni giorno penso a quanto sono stata fortunata ad aver trovato un ragazzo così speciale, unico, favoloso. Senza di lui probabilmente oggi sarei morta, forse non fisicamente, ma dentro lo sarei di sicuro. Lui mi ha salvato in un modo che è persino difficile spiegare, ha trovato i brandelli della mia anima e a poco a poco li ha ricuciti facendomi rinascere... Ogni tanto qualche punto si strappa, ma lui è sempre pronto a ricucire tutto, risollevandomi da terra ogni volta che cado. Lui è il mio angelo custode, la spalla su cui piango, la mano che stringe forte la mia, l'abbraccio dove mi rifugio, il luogo dove mi sento a casa, l'ultima visione che vedo quando mi addormento e la prima quando mi risveglio. Lui è tutto il mio mondo, la stella del mio universo, l'ossigeno nella mia aria, la luna nella mia notte. Lui è il mio tutto ed io lo amo di un amore forte, vero, sincero, di un amore che non si spiega ma si può solo provare. Lui è tutta la mia vita ed è per lui che io continuo a lottare, che cerco di non abbattermi, di non lasciarmi andare.
Nonostante tutti i miei problemi, la salute che mi sta abbandonando, le mie crisi di panico, il mio pessimo carattere, mio marito è sempre accanto a me.
Amore, il 2017 è stato un anno davvero difficile e non ho molte speranze nel 2018, ma fino a quando tu sarai con me sarò una persona forte e niente e nessuno potrà affondarmi perché tu sei la mia ancora, il porto sicuro della mia esistenza.

Alessandro ti amo. Sempre e per sempre.

sabato 23 dicembre 2017

DAY 74

Peso: 108,7 kg

Il 20 Luglio pesavo 118,9 kg... Oggi,  dopo 5 mesi esatti, peso 108,7 kg, quindi ho perso 10 kg...
Nelle mie condizioni sembrano pochissimi, mi guardo allo specchio e non vedo grosse differenze, mi accorgo solo dei pantaloni che stringono meno e dei jeans che dopo anni sono riuscita a rimettere... Però chi è accanto a me dice che si nota molto la mia perdita di peso, c'è chi dice che sto anche dimagrendo troppo velocemente...
Io continuo a non vedermi diversa da prima, ma la bilancia dice altro per fortuna... 
10 kg... Sono la prima tacca sulla tabella di marcia, 1/6 del lavoro è stato fatto.
Non è stato facile, non lo è e non lo sarà... Sto facendo davvero una fatica immane, i miei problemi di salute si moltiplicano anziché dimezzarsi e ora come ora la luce in fondo al tunnel la vedo sempre più piccola e lontana.
Però quella luce c'è, deve esserci anche se stento a vederla, altrimenti per quale ragione continuerei a lottare? Potrei più semplicemente fregarmene, lasciarmi andare, ma non posso farlo. Continuo a combattere aggrappandomi con le unghie e con i denti alla flebile speranza di un futuro in cui sto finalmente bene e, forse, potremo essere in 3...
Chissà, io lo spero tanto, anche se è un futuro ancora molto, troppo lontano...
Intanto 10 kg se ne sono andati...
Devo vincerla io questa battaglia! 

giovedì 7 dicembre 2017

DAY 58

Peso: 110,3 kg
Pressione: 100-60

Sono 2 giorno che non smetto di piangere, quindi è arrivato il momento di scrivere di nuovo, per riordinare un po' le idee e cercare un senso a tutto quello che sta succedendo...

Da quando ho iniziato, a Luglio prima e Ottobre poi, questo nuovo percorso di cura alimentare per capire anche di quale patologia soffro, ci sono stati alti e bassi, momenti di sconforto e altri di energica voglia di lottare...

Eppure in tutto questo c'è qualcosa che non torna, qualcosa che sta andando male, qualcosa che mi sta facendo del male ancor più di prima e ora sono seriamente preoccupata...

Non avevo mai sofferto di svenimenti, non avevo idea di come ci si sentisse, nonostante la pressione un pochino bassa sono sempre stata ben piantata sulle mie gambe... Poco più di un mese fa sono svenuta due volte, non ricordo cos'è successo, ricordo solo che mi girava un casino la testa, come fossi ubriaca, mi sentivo debole e poi ciao ciao mondo! Mi ricordo di essermi risvegliata con mio marito che mi aiutava preoccupato e che mi cacciava in gola cucchiaiate di zucchero... Ricordo anche qualche ceffone, ma questa non è molto piacevole come reminiscenza!

Ovviamente alla visita di controllo di Novembre ho chiesto se fossero normali questi svenimenti, ma siccome il medico aveva un palo infilato su per il culo, ha liquidato la faccenda con un "è un sintomo troppo aspecifico, svengono tutti al mondo, cosa vuole che sia!"

Ieri mattina mi sono alzata come sempre per andare al lavoro e mi girava un po' la testa, perciò mio marito (sant'uomo) ha insistito per accompagnarmi lui così da non farmi usare né auto né mezzi pubblici... Arrivo in spogliatoio, inizio a mettere la divisa, la testa continua a girare, mi sento improvvisamente debole e poi... puff! Il nulla cosmico! Ricordo solo che ero sdraiata a terra, circondata da colleghi di lavoro, ma non riuscivo a vederne le facce, riuscivo a sentire le voci, percepivo la loro presenza ma non li vedevo. Non riuscivo ad alzarmi da terra, era come se qualcosa mi schiacciasse al suolo, continuavo a tremare ma non sentivo freddo, eppure non riuscivo a smettere, anche se mi concentravo continuavo ad essere scossa da tremiti e la testa continuava a girare come sulle montagne russe. Mi hanno portato in pronto soccorso, sono rimasta per 8 ore in cui mi hanno fatto un sacco di esami: prelievi del sangue, elettrocardiogramma, elettroencefalogramma, tac, visita neurologica, visita orl. Mi hanno dimesso con 5 giorni di malattia e visita urgente da fare oggi al centro neurologico.
Questi capogiri, con svenimento e tremori non sono normali. Pensano sia tutto correlato a questa ormai mitologica patologia, forse autoimmune, che mi affligge, forse è uno squilibrio del sistema ormonale e ortostatico, forse qualcosa che non ha colpito solo il surrene...

Forse, forse, forse... Il foglio di dimissioni è un unico punto interrogativo pieno di forse...

Ho paura, ora sono seriamente preoccupata... Il mio corpo mi sta abbandonando, ogni giorno saltano fuori nuovi sintomi... Ma poi, sintomi di cosa? Cosa c'è che non va in me?

Rottamatemi, ci sono anche gli incentivi a fine anno! Rottamatemi e buttatemi nel bidone dell'umido che così fate anche un piacere all'umanità!

sabato 25 novembre 2017

Sapete quante volte chiedo scusa a mio marito? Almeno un paio di volte al giorno. E sono migliorata. All'inizio chiedevo scusa continuamente, era un intercalare in ogni frase che pronunciavo. Sapete perché chiedo scusa a mio marito? Per qualsivoglia motivo, persino per l'aria che respiro. So che sbaglio, so che non devo, lui stesso mi ripete come un mantra di stare tranquilla, che non c'è bisogno di scusarsi per nulla.
Ma io lo faccio lo stesso.
Io chiedo scusa. Di continuo.
Solo perché "esisto".
È il mio inconscio che mi fa reagire così, per ogni piccolezza, anche la più insignificante.
Io sono "sopravvissuta" e porto addosso ancora i segni. No, non sono visibili, non sono sulla pelle, quei segni sono guariti molto tempo fa. Sono cicatrici profonde, radicate dentro la mia anima, tagli netti ricuciti alla ben e meglio che se ne stanno li, a volte cicatrizzati, altre sanguinanti.
Quelle sensazioni le ho ancora vive addosso... Certe sensazioni non si dimenticano, soprattutto quando ti cambiano completamente, quando ti fanno vivere nel mondo come una reietta, quando ti fanno vergognare di te stessa, quando sostituiscono alla gioia e all'ingenuità il terrore e la tristezza.
Vedo le notizie sui giornali, alla televisione, sulle locandine fuori dalle edicole: un'altra donna uccisa da chi diceva di amarla.
E piango.
Le mie cicatrici iniziano a sanguinare.
Nella mia testa rimbomba la frase "potevo essere io al suo posto, ma io sono sopravvissuta".
Troppe volte ho sentito la domanda idiota "Ma perché ti sei messa con uno così? Lo sapevi com'era!"
Ma noi sopravvissute non sapevamo che la persona che diceva di amarci era un mostro, non siamo stupide, non siamo lobotomizzate. Se avessimo saputo prima cosa sarebbe successo saremmo scappate a gambe levate, non trovate?
È questo il gioco subdolo e perverso in cui cadiamo: fidarci di qualcuno che ci tratta come regine, dandoci tutto ciò che noi desideriamo, amandoci incondizionatamente, facendoci sentire protette e apprezzate.
È un gioco. Un gioco al massacro. Un gioco in cui è davvero facile entrare ma estremamente difficile e doloroso uscire.
Perché quando il mostro ti chiede di non uscire più con i tuoi amici in quanto è geloso, tu non lo vedi ancora come un mostro, ma come un uomo che ti ama molto.
Perché quando ti chiede di non vestirti più con gonne e camicette altrimenti gli altri ti guardano, tu non lo vedi ancora come un mostro, ma come un uomo che vuole proteggerti.
Perché quando ti chiede di chiamarlo ogni 10 minuti per fargli sapere dove sei e cosa stai facendo, tu non lo vedi ancora come un mostro, ma come un uomo che è preoccupato per te.
E al primo schiaffo che ricevi perché hai sorriso al commesso del negozio, al braccio ritorto perché non hai risposto al telefono, agli insulti spregevoli, alle mani al collo che ti stringono e non ti fanno respirare perché non hai fatto quello che lui voleva, qualsiasi cosa fosse... Tu... Bhe tu continui a non vederlo come un mostro...
L'unico mostro che vedi sei te stessa.
Ti convinci che sei tu il problema e non lui, che se solo fossi come lui desidera, tutte le botte, i controlli serrati, gli epiteti schifosi che ti sputa in faccia, terminerebbero. Subito.
E ti aggrappi a questa speranza, cercando con ogni mezzo di essere la donna che lui vuole.
Ma non puoi. Non potrai mai.
Il gioco al massacro è iniziato e neppure ti sei accorta come ci sei finita dentro, ma soprattutto non sai come finirlo senza che nessuno si faccia male.
È una morte lenta e dolorosa, un'agonia che si protrare fino a quando uno dei due non cede... E non cede mai il mostro.
Io sono sopravvissuta.
Io adesso sono una donna amata, amata davvero, rispettata e protetta da un uomo che è un vero principe azzurro.
Ma quando cammino per strada mi guardo sempre furtivamente attorno.
Ci sono luoghi in cui non ho mai più messo piede e non penso mai lo farò.
Quando faccio un danno domestico, ho attacchi di panico.
Per qualsiasi cosa succeda io chiedo scusa, a prescindere, è istintivo.
Io sono sopravvissuta.
Sono una donna forte, che ha trovato il coraggio di terminare il gioco al massacro.
Io non sono un numero sul contatore dei femminicidi e ringrazio qualsiasi divinità esista per questo.
Mi correggo. Io non sono sopravvissuta.
Io vivo!

#noallaviolenzasulledonne
#25novembre
#femminicidio

lunedì 13 novembre 2017

Cara la mia Carla Gozzi, io e te dobbiamo fare un discorsino. Perché quando mi alzo al mattino passano all'incirca 10 minuti dal momento in cui scendo dal letto a quello in cui esco di casa e, nel mezzo, preparo il pranzo, faccio colazione, seduta plenaria sul wc, mi vesto e via che si va... E non è detto che l'ordine sia sempre lo stesso! Perciò cara la mia Carla, mi spieghi come caspiterina posso vestirmi con un outfit lavorativo di quelli che proponi tu? Ma soprattutto, perché? Io le voglio vedere quelle che vanno al lavoro tutte tirate da red carpet, tacco 12, trucco perfetto, borsa a bauletto, calze di nylon senza smagliature, camicetta floreale e gonna in chiffon rosa schiapparelli (si, conosco il rosa schiapparelli). Ma come fate ad uscire di casa ed arrivare al lavoro senza esservi trasformate in spaventapasseri durante il tragitto? Vi prego, spiegatemi il vostro segreto! Già solo per vestirmi in questo modo devo, come minimo, svegliarmi 2 ore prima: 40 minuti per trasformare l'esplosione pilifera che ho in testa in un'acconciatura che Diego dalla palma levate, 20 minuti per fare l'eyeliner e 5 per terminare il resto del make up, 5 minuti per rilassarmi sul water altrimenti con la vescica gonfia la concentrazione per infilare le calze va a quel paese, 20 minuti per infilarle le calze, dopo averne almeno smagliate e cestinate 3 paia, altri 20 minuti per finire di vestirmi e i restanti 10 per rendermi conto che, appena arrivata al lavoro, dovrò cambiarmi di nuovo completamente per mettere la divisa!
È troppo stressante! Arrivo al punto che non mi viene la gastrite per lo stress lavorativo, ma per lo stress "vestitivo"! Che poi, uscita di casa bella come la Hepburn in colazione da Tiffany, passa l'autobus e già la prima ciocca di capelli cede, sali, ti siedi (se va bene) ed eccalla la piega nella gonna, scendi, fai quei pochi metri a piedi ed una folata di vento ti fa stropicciare gli occhi e ciao ciao eyeliner. Due ore per trasformarti in Grace Kelly e 20 minuti di tragitto da casa al lavoro per diventare Maga Magò!
Carla, mia bellissima Carla, io ti ammiro un sacco. Sei una gran donna, bella, solare, con un portamento ed una disinvoltura che anche la sportina della spesa dell'Ipercoop su di te risulterebbe un outfit magnifico, ma noi donne italiane non siamo tutte come te purtroppo!
Già appena suona la sveglia mi girano gli zebedei, non posso pretendere che i miei neuroni si mettano in moto per tirare fuori dall'armadio quel popò di roba per avere l'eleganza necessaria per andare al lavoro! È cattiveria, i miei neuroni non solo non ce la fanno, scioperano proprio se solo tento di affidargli questo compito! Tennis, tuta da ginnastica e zaino in spalla, due minuti per vestirmi come viene viene e di corsa al lavoro! Fosse per me uscirei pure in pigiama, tanto appena arrivata al lavoro, taaaac, via il pigiama di casa e ci si infila quel sacco di patate in cotone bianco antisesso che definiscono divisa ospedaliera!
Cara amica mia, dolce Carla, abbi pietà di noi! Io ci provo ad essere carina, ma sono realista: col cavolo che incontro Brad Pitt andando al lavoro! Al massimo posso incontrare Luca Giurato e mi andrebbe pure grassa, col mio lavoro il massimo della giornata è incontrare un anatomo patologo più incazzato del solito che, di certo, l'outfit è l'ultima cosa al mondo a cui fa caso! Quindi non ti arrabbiare troppo con noi quando sbuchi all'improvviso e ci urli "Ma come ti vestiiii?" Non siamo noi a non voler essere belle e leggiadre come Lady Diana, è che nell'animo noi siamo più simili alla Strega dell'est del Mago di Oz: al massimo possiamo indossare delle scarpe rosse ma al primo tornado badabum, ci trasformeremo di nuovo in scaricatori di porto!

Con affetto, la tua "bellissima" scaricatrice di porto!

sabato 11 novembre 2017

DAY 32

Peso: 111,2 kg

A volte mi domando perché sto facendo tutto questo, se per me stessa o per gli altri. Forse lo sto facendo per entrambe le parti, in percentuali che variano costantemente. Ci sono giorni in cui lo faccio più per me stessa, altri più per le persone che mi stanno vicino e che, a modo loro, cercano di sostenermi in questa "guerra".

Ieri ho avuto la visita di controllo e ho preso una gran batosta, di quelle che ti fanno vacillare, di quelle che ti fanno dire ma chi me lo fa fare, di quelle per cui manderesti tutto e tutti a fanculo una volta per tutte.
La visita me l'ha fatta un medico diverso da quello che aveva iniziato a seguirmi a Luglio, un medico che a malapena mi ha guardato e ancor meno ha letto la mia cartella clinica; insomma il solito medico che non ne ha mezza di fare il suo lavoro così come dovrebbe essere fatto e che dei pazienti gli frega come di un brufolo su una chiappa.
Mi dice cose completamente diverse da Luglio, mi dice di continuare con la terapia che sto facendo (ma quale terapia?), che è solo ipercolesterolemia (ma se è normale?), che è normale l'obesità visto che ho l'ovaio policistico (ma se questa diagnosi è stata fugata più di un anno fa?). Alle mie rimostranze mi liquida con un "Bhe visto che io non sono nella testa del medico che l'ha vista precedentemente e che ipotizzava una patologia autoimmune, facciamo un ecoaddome e la mando a fare una visita endocrinologica, almeno tagliamo la testa al toro!"

Ma la testa io la taglierei a te brutta merda!

Mi sembra di essere ripiombata in un incubo! Per 4 mesi credevo di aver finalmente trovato uno spiraglio di luce in fondo al tunnel ed ora quella luce si sta spegnendo di nuovo. Per l'ennesima volta vengo rimbalzata da uno specialista ad un altro, senza che nessuno si assuma la responsabilità di prendere in mano la mia complicata situazione medica, ma ancora una volta, senza pensare che c'è una paziente (nella fattispecie io) che è stanca, demoralizzata, delusa, sull'orlo di un esaurimento nervoso che ha solo bisogno di una fottutissima risposta!

Quindi per chi sto facendo tutto questo? Per me stessa? Per gli altri? Perché sono un'illusa a pensare che ci sia davvero una risposta alle mie domande?

Per cena mi sono sparata mezzo chilo di spaghetti alla carbonara e mezzo pacco di biscotti pan di stelle. E non me ne frega niente! Perché ho bisogno che il mio mondo ricominci a girare di nuovo nel senso giusto e non di oscillare come un'altalena dal quale sto cercando disperatamente di scendere!

E chiunque mi verrà a dire che ho sbagliato a strafogarmi di cibo lo mando a fanculo senza mezzi termini, perché un amico ti deve dire che sbagli, ma soprattutto, deve capire di cosa hai bisogno in quel momento, anche se ciò che ti fa stare bene è quello che ti fa male, dicendoti piuttosto "facciamoci male insieme se ora questo ti aiuta a stare meglio" !

giovedì 9 novembre 2017

DAY 30

Peso: 111,2 kg

Come capisci che la dieta sta funzionando? Non dai numerini segnati dalla bilancia, ma da alcune piccole cose della vita quotidiana.

Infilare finalmente i jeans senza invocare santi vari ed eventuali perché stringono, tirano, danno fastidio e, soprattutto, non si chiudono. Erano 15 mesi che i jeans ammuffivano nell'armadio. Ora posso di nuovo portarli.

Guardare il pavimento e vedere dopo tanto tempo i propri piedi e non solo la massa informe di grasso dell'addome, sorridere di ciò e rendersi conto che piano piano le cose iniziano a migliorare.

Cominciare a pensare di cambiare la taglia della divisa che inizia a diventare larga.

Riuscire a passare in uno spazio stretto, lo stesso dove non riuscivo a passare se non facendo alzare i colleghi di lavoro. Ora, anche se devo comunque trattenere il fiato, riesco a passare in quel piccolo corridoio senza causare disagi agli altri, ma soprattutto a me stessa.

La strada è ancora molto lunga, domani ho un'altra visita di controllo. Il lavoro che sto facendo su me stessa è duro, ma io lo sono di più, anche se spesso sono sconfortata, anche se mi abbatto facilmente, io questa battaglia la devo vincere e la vincerò!
Piccoli passi, tanti piccoli importanti passi. 

venerdì 20 ottobre 2017

DAY 10

Peso: 112,8 kg
- 6,1 kg dal 20 luglio 2017

Alcune semplici considerazioni che voglio trasmettere agli altri, nella speranza di essere d'esempio.

Non rinunciate mai a seguire il vostro istinto, soprattutto nell'ambito della salute. Se sentite che c'è qualcosa che non va in voi, lottatate con tutte le vostre forze, cercate un medico che vi dia una risposta e, se pensate ci sia dell'altro, cercate un altro medico, un altro ancora, di nuovo un altro, e continuate così fino a quando il vostro istinto vi dirà di andare avanti a cercare risposte!

La salute è un bene preziosissimo che va conservato e curato al meglio! Lo so per esperienza! Lo so perché ho lottato per 5 anni per avere delle risposte, perché ho visto 6 medici diversi in 5 discipline diverse che hanno continuato a dirmi che il problema ero io e che non c'era nessuna malattia! Lo so perché per 5 anni, nonostante continuassi a sbattere contro i muri di gomma dei medici che non mi credevano, il mio istinto mi diceva che sbagliavano, che c'era qualcosa che non andava in me! Lo so perché dopo tutto questo tempo ho trovato il dottore che mi ha creduto, che mi ha detto che c'è una malattia dalla quale non si può guarire, ma con cui si può convivere curandosi adeguatamente! Lo so perché le mie domande hanno trovato la giusta via per avere una risposta!

Ho perso 6 kg da quando sono in cura... 6 kg sembrano una nullità ma per me sono un piccolo passo di tanti altri che dovrò fare per riavere la mia salute!

Oggi è un bellissimo giorno, oggi ho fatto un altro piccolo passo, oggi sono contenta di me stessa!

mercoledì 11 ottobre 2017

DAY 1

Peso 116,6 kg

Oggi si ricomincia da capo. 1 anno, 52 settimane, 12 mesi, 365 giorni. Questo il tempo che mi ha dato la dietista per seguire il suo regime alimentare. 1 anno. Un tempo per me infinito ora. Ecco perché ho ricominciato il conto dei giorni, da oggi reset (di nuovo) e si ricomincia.

Questa mattina ho avuto la seconda visita al centro delle malattie metaboliche, con notizie buone e altre meno buone.
La notizia buona è che una perdita di soli 3 kg in 3 mesi è, per loro, un ottimo risultato. Io invece pensavo di essere uno schifo, mi sembravano così pochi questi 3 chili rispetto ai 50 che devo perdere... Mah, fidiamoci!
La notizia cattiva sono le 3 pagine di indicazioni per la dieta che da oggi devo seguire. Non è una dieta estremamente restrittiva, mi hanno persino reintrodotto la frutta che mai e poi mai avrei pensato mi sarebbe mancata così tanto in questi mesi. Il problema è sempre lo stesso, ovvero pesare ogni singolo alimento! È proprio un rifiuto viscerale: solo il pensiero di dover accendere la bilancia e pesare qualsiasi cosa, perdendo il doppio del tempo per preparare ogni pasto, mi viene il voltastomaco. Letteralmente. Già stasera preparare la cena e il pranzo per domani è stata una tragedia! Ho tutt'ora lo stomaco ribaltato per il nervoso e la demoralizzazione... E ho fame, molta fame e penso che anche questo sia un "effetto collaterale" del rifiuto psicologico verso tutto questo.

Oltre a tutto questo, il mio morale è decisamente sotto i piedi, non tanto per la dieta in sé poiché sapevo che oggi me l'avrebbero data, ma per le conseguenze che questo avrà nella vita privata. E per vita privata intendo riuscire a far capire al marito che questo sacrificio è per la mia salute, perché la salute è importante e io non posso più permettermi di continuare a trascurarla. Ma questo "sacrificio" deve comportare anche da parte sua il venirmi incontro e iniziare a curare l'alimentazione, altrimenti io non ce la farò. Ho già fatto in passato delle diete e vivendo sola era più facile seguirle, ma quando si è in due e la persona con cui condividi la vita parte subito col darti contro, il percorso non è solo difficile, ma pressoché impossibile!

Spero di riuscire a trovare la forza per iniziare e continuare questo percorso, spero che mio marito capisca che non mi aiuta dicendomi "vuoi questo, vuoi quello, vai ad occhio anziché pesare" pur sapendo che non posso permettermi di uscire dal seminato, spero che tutti questi sacrifici portino finalmente a dei risultati positivi che ora stento ancora a vedere.

Punto e a capo, si ricomincia di nuovo.

martedì 3 ottobre 2017

DAY 113

Peso: 115,2 kg

L'obesità è una patologia che, purtroppo, porta allo sviluppo di tutta una serie di altre patologie collaterali. Fra queste patologie collaterali io ho sviluppato lo sperone calcaneare, ovvero un piccolo ossicino che si sviluppa a partire dal calcagno e che provoca dolore e infiammazione cronica nella pianta del piede... Insomma è come camminare costantemente con un chiodo infilato nel tallone: un dolore pazzesco!

Ora, quello che mi fa girare i coglioni non è tanto la presenza dello sperone, neppure il dolore cronico che ho al piede e che, a volte, mi impedisce di camminare. Quello che mi fa incazzare come un gatto al quale hanno pestato la coda, è il solito siparietto che si crea con i vari dottori/farmacisti/podologi/checazzonesomatigiudicolostesso!

Oggi sono andata a fare le impronte per farmi fare dei plantari adatti al mio problema con lo sperone e il siparietto è stato più o meno il seguente:

PODOLOGO: il suo peso?
IO: 115 kg
PODOLOGO: lo sa che l'obesità non aiuta con lo sperone?
IO: (già alterata) Si, lo so, sono già a dieta e in cura per il mio eccessivo peso!
PODOLOGO: Eh, però doveva pensarci prima che si sviluppasse lo sperone a perdere peso!
IO: (molto alterata) Guardi, lo so, ma che vuole che le dica, mi affascina il masochismo!

Dovevo pensarci prima... Ho perso il conto del numero di volte che me lo sono sentita dire negli ultimi mesi!
Quando anni fa ho capito di avere un problema e mi sono rivolta a qualsiasi medico in cerca di risposte, la risposta era sempre "Sei tu che mangi troppo!". Ora che finalmente sono sulla giusta strada per guarire (spero) dalla patologia che mi ha fatto diventare obesa, la frase che sistematicamente mi viene propinata è "Ci dovevi pensare prima!"

QUANDO CI HO PENSATO PRIMA NESSUNO MI HA CREDUTO TESTE DI CAZZO!

Al prossimo che mi dice di nuovo questa frase, gli strappo i coglioni e glieli infilo in gola al posto delle tonsille, indipendentemente dal sesso!

Ah, e per la cronaca, ho il ciclo quindi non c'è bisogno che qualcuno mi dica che ho preso 1 kg in più perché lo so già! La variabilità del peso durante il periodo mestruale è normale, cari i miei sotuttoioperchèleggowikipedia!

mercoledì 13 settembre 2017

DAY 94

Peso: 114,2 kg

OK, è ufficiale. Non è la dieta a farmi dimagrire, tantomeno la palestra. È il lavoro! Un tour de force di 36 ore, di cui 30 sveglia continuative mi hanno fatto perdere 1 kg!

Yeahhhhhhhh

Ho dolori nei posti più impensati e dovrei dormire almeno 3 giorni a fila per recuperare, ma almeno abbiamo sfondato la soglia dei 115 kg!

Mi sento come Montgomery Burns dei Simpson... Eccellente!

(E lo so che avete letto "eccellente" immagonandovi la sua voce in testa, non fate i furbetti!)

sabato 9 settembre 2017

DAY 90

Peso: 115,3 kg

OK, lo ammetto. L'altro giorno ero molto demoralizzata e, andando a fare la spesa, mi sono comprata il latte condensato e me lo sono strafogato in tipo 2 minuti... Avevo bisogno di dolcezza... Signor giudice, lo confesso, sono colpevole!

Ma bisogna anche sgarrare ogni tanto, altrimenti si va giù di testa! O almeno io vado giù di testa!

In compenso, il giorno dopo, mi sono fatta 20 minuti di tapis roulant, altrettanti di cyclette e 5 serie di addominali. Ho le chiappe e i polpacci che bruciano ancora oggi, però l'asticella della bilancia è scesa sotto i 116 kg! Yeahhhh!

Caro il mio stress lavorativo, stai facendo un ottimo lavoro brucia-grassi!

mercoledì 30 agosto 2017

DAY 80

Peso: 116,9 kg

Ora, non so se considerare questa una fortuna, una sfiga o più semplicemente la mia bilancia (come già sospettavo) non funziona una cippa lippa! 

Ma se dopo 15 giorni passati in montagna tra passeggiate e nuotate in piscina, mangiando solo verdura e carne così come mi è stato detto di fare, non ho perso ne sono aumentata di un etto, allora c'è qual quadra che non cosa! 

Sarà mica lo stress lavorativo che mi fa perdere peso? Da domani lo scopriremo...

martedì 15 agosto 2017

DAY 65

Peso: 116,9 kg

Ho ripreso 1 kg... Una persona qualunque a dieta, che vuole trovare una scusa a questo, direbbe che è colpa degli sbalzi ormonali del ciclo mestruale... E invece no! Perché io non sono una persona qualunque a dieta solo per perdere un paio di kg ma, soprattutto, perché io gli sbalzi ormonali li ho 24h su 24, 365 giorni all'anno! Fanno pure gli straordinari i miei sbalzi ormonali (e quel sant'uomo di mio marito ne sa qualcosa)! 

La verità è che per 4 giorni ho mangiato pasta come se non ci fosse un domani... Mi sono tenuta alla larga da frutta e dolci, ma dalla pasta no... Lo so, ho sbagliato, mezzo kg di pasta al giorno per me è comunque un veleno, ma quando hai una nonna e uno stuolo di zie che ti vedono una volta sola l'anno, ti aprono la bocca con la forza (bhe nemmeno più di tanta) e ti ingozzano con cavatelli, fusilli, spaghetti, ravioli, tutti conditi con sughi deliziosi ma traboccanti calorie a go go... Bhe... Diciamo che mi ritengo fortunata ad essermi fermata a solo 1 kg di aumento di peso! E che in questi pochi giorni nessuno ha preparato delle lasagne, altrimenti era la fine! 

Che poi io me ne facevo mettere poca di pasta nel piatto, ma poi ne rimanevano ddueddue int la padella, che le voi jettà alle gaddine? È peccat! Pigliat sti due fusidd, accussì finimm tutt! 

Yamme ya!

venerdì 4 agosto 2017

DAY 54

Peso: 115,8 kg

OK, il peso anche se lentamente, continua a scendere, ed è un'ottima cosa! Io non mi sento diversa, mi sento pesante, affaticata e umorale esattamente come prima! 

Però un traguardo l'abbiamo raggiunto: riuscire a dire di no! 

Pensate sia facile dire di no a chi vi offre qualcosa che non potete mangiare? Assolutamente! Se poi al vostro rifiuto questo "qualcuno" vi guarda pure strano, risentito del fatto che avete declinato la sua offerta, dire di no è ancora più complicato! 

Ma ieri ci sono riuscita, sono stata categorica! Mi hanno offerto un gelato e ho detto un no categorico imperativo assoluto! E al "Ma dai, è solo un gelato, che vuoi che faccia?" ho risposto con un fermo "Fosse per me ci farei il bagno nel gelato, ma ho dei problemi di salute e non posso mangiarlo, quindi mi dispiace ma non lo voglio," 

Ohhhh un sollievo! Faticoso, ma è stata una liberazione! Riuscire a rifiutare un cibo dannoso per la tua salute senza sensi di colpa o sentimenti di inadeguatezza! 

Un passo alla volta e raggiungerò la meta... Spero... 

DAY 52

Peso: 116 kg

Non è un periodo semplice tra problemi di lavoro, salute e familiari. Però ci sto provando, ho eliminato gli alimenti nocivi per il mio metabolismo e pare che la cosa funziona. Ho perso 2 kg... Stamattina mi sono pesata 3 volte perché stentavo a crederci! Ok, sono pochi, ne devo perdere un sacco di più, ma piutost che nient l'è mei piutost! 

Quindi cerchiamo di vedere i lati positivi:
A) il regime alimentare nuovo sta funzionando 
B) alla visita mi hanno trovata più alta, da 161 a 162,5 cm! 

Evvai non sono più tappa! Grassa si, ma tappa no! Yeah!

mercoledì 26 luglio 2017

DAY 45

Peso: invariato 

Se dopo solo una settimana dall'inizio del nuovo regime alimentare, comincio con le crisi di panico... No, non ci siamo proprio!

Se dopo solo una settimana sogno carbonara, amatriciana, hamburger traboccanti di salse... No, non ci siamo proprio! 

Se dopo solo una settimana sento il bisogno spasmodico di mangiare frutta a volontà... No, non ci siamo! 

Se dopo solo una settimana inizio a piangere a cena perché io non posso mangiare praticamente nulla di ciò che c'è nella dispensa e nel frigo di casa... No, non ci siamo proprio! 

... Ed è passata solo una settimana! 

Cerco di crogiolarmi nella speranza che a forza di piangere, prima o poi, esaurirò le lacrime e, soprattutto, smetterò di avere fame...

domenica 23 luglio 2017

DAY 42

Peso: 118,9 kg
Pressione: 72-136

"Non mi chiedo perché i pazienti mentono, do per scontato che lo facciano." (Dr. House)
"Quando senti rumore di zoccoli, pensa a un cavallo, non a una zebra." (Grey's Anatomy) 

Sono una fan delle serie televisive a sfondo medico e, come me, lo sono molte altre persone, sicuramente anche medici veri. Ciò non vuol dire che la medicina sia come nei telefilm, ma spesso purtroppo sembra di far parte di uno strano scherzo perverso che ti porta a pensare di essere diventata automaticamente la protagonista di qualcosa di surreale... 

4 anni... Ci sono voluti 4 anni per trovare finalmente un medico che mi ascoltasse e vedesse oltre alla massa di grasso informe che sono. 4 anni e sono arrabbiata, arrabbiata e delusa!

Ho iniziato ad avere alcuni problemi di salute 4 anni fa, ai quali si è aggiunto questo costante aumento ponderale di peso. Ok, non sono mai stata una top model, anzi sono sempre stata sovrappeso, mi piace mangiare e non l'ho mai nascosto, ma è da 4 anni che dico che non ho cambiato nulla nelle mie abitudini alimentari, sportive e lavorative per farmi ingrassare di 50 kg in un lasso così breve di tempo. 
Sono stata visitata da 3 ginecologi diversi, 2 endocrinologi, una dermatologa, un reumatologo e tutti, e dico TUTTI, hanno sempre glissato sul fattore peso con un semplice "è lei che mangia troppo, per questo ingrassa!" 

Sono io che mangio troppo, sono io che faccio schifo, sono io una pessima paziente che non si sa curare di sé stessa... 

Certe frasi dette anche solo per dire, se sono pronunciate da persone che si millantano medici, diventano dei macigni enormi da poter sopportare. Ti fanno credere di essere un problema, di essere una persona senza spina dorsale, di essere una feccia indegna e grassa e tu... Bhe, tu ti fidi e ci credi perché, diavolo, se lo dicono tutti i medici che ti hanno visitato, se i pareri sono di persone diverse ma tutti concordi sul fatto che sei tu, grassona di merda, il problema... tu ci credi, e smetti di lottare! Perché tanto se il problema sei tu, lottare è inutile, ogni piccola speranza è stata presa, accartocciata, spezzata, disintegrata... 

Giovedì 21 luglio ho fatto la visita al centro delle malattie metaboliche e clinica dietologica. Non ho dormito tutta la notte, ero preoccupata e agitata, nella mia testa vorticava solo un pensiero, ovvero che anche loro mi avrebbero detto che sono io che faccio schifo perché, semplicemente, mangio troppo. Ho pianto per una paio d'ore buone quella notte e anche in sala d'aspetto dovevo sembrare come una a cui era appena morto il cane. Ho pianto prima di fare la visita e ho ricominciato a piangere subito dopo, lo stress e il nervoso avevano raggiunto livelli estremi. Ripensandoci anche ora mi viene da piangere per la rabbia e la delusione, ma soprattutto per la rabbia. 
Il medico ha voluto vedere tutta la mia storia clinica a partire dal 2013 (anno di comparsa dei miei problemi di salute) fino ad oggi, mi ha pesato, misurato l'altezza e la pressione, abbiamo parlato tanto di me, delle mie abitudini alimentari, di cosa faccio al di fuori del lavoro, abbiamo persino scambiato un paio di battute divertenti. È stato più un colloquio che una visita medica vera e propria, ma un colloquio che ha portato a qualcosa di concreto per la prima volta dopo 4 anni. 

Dal decorso clinico, dai sintomi, dalle svariate analisi del sangue, da tutte le problematiche avute in questi 4 anni, il medico ha detto che non sono grassa perché mi piace mangiare, ma perché c'è qualcosa che non va nel mio corpo. Non si è sbilanciato sulla patologia perché dovrò fare tutta una serie di accertamenti per confermare la diagnosi, ma potrebbe trattarsi di una malattia autoimmune del surrene correlata ad una insulino-resistenza che causa una sovraproduzione endogena di insulina, ormone anabolizzante che porta alla produzione ed accumulo di massa grassa. 

Il passo successivo è stato consigliarmi alcuni cambiamenti nelle mie abitudini alimentari, senza fornirmi una dieta specifica, per quella dovrò aspettare ottobre per la visita col dietologo. Mi ha consigliato di eliminare gli zuccheri semplici: no frutta, no dolci, no yogurt o, se proprio, prediligere lo yogurt greco. Devo cercare di aumentare ancora di più l'attività fisica,  perché il mio metabolismo basale è azzerato e bisogna riattivarlo. Devo aumentare la quota di proteine nella mia dieta,  perché ne mangio troppo poche e c'è bisogno di creare (anche con l'attività fisica) massa muscolare per aiutare a smaltire la massa grassa. In linea di massima ha detto che iniziando con queste piccole indicazioni dovrei già vedere dei risultati, poi a ottobre mi creeranno una dieta su misura per la mia patologia. È stato molto categorico sul fatto che non necessito di una dieta ipocalorica perché, nella mia situazione, sarebbe controproducente, ma bensì di una dieta dove vengono eliminate determinate sostanze per impedire la sovraproduzione di insulina.

Ufficialmente ora sono in cura presso il centro di malattie metaboliche, classificata come patologia metabolica sulla cartella clinica.

4 anni. Ci sono voluti 4 anni prima che qualcuno mi ascoltasse e mi credesse quando dicevo che c'era qualcosa che non andava in me.

4 FOTTUTI ANNI!!!

Fanculo ai pazienti che mentono di default e agli zoccoli che se li senti sono sicuramente cavalli! Io non ho mai mentito ed io sono una cazzo di zebra!

lunedì 17 luglio 2017

DAY 36

Peso: invariato

Arrivano momenti nella vita in cui si fanno i conti con sé stessi; nella mia vita questi conti li ho fatti un sacco di volte per svariati motivi. Forse è giunto il momento di rifarli. 

È passato un mese quando ho ammesso a me stessa che sono obesa: non curvy, non formosa, ne abbondante, ma malata di obesità... E non è stato facile! Che cosa ho fatto di reale in questo mese? Pressoché nulla di più o di meno rispetto a ciò che ho sempre fatto: continuato ad andare in palestra, mangiato come sempre, lavorato tanto. L'unica novità è il famoso appuntamento per la visita dietologica che farò giovedì e vedremo quanti insulti mi tireranno... 
Già me lo immagino cosa mi diranno: sono gravemente obesa, devo mangiare meno e seguendo una dieta ferrea pesando ogni cosa, devo fare più attività fisica e, soprattutto, ci devo mettere volontà e costanza altrimenti non servirà a nulla perché la bacchetta magica per dimagrire non esiste! 

Volontà e costanza... Sembrano due parole tanto effimere,  eppure hanno una forza insita in loro stesse in grado di spaccare a metà le persone... O almeno in grado di frantumare in mille pezzi me!

Quanta volontà ho io? Poca, anzi, probabilmente per niente! E costanza? Ancora meno... Chi mi può aiutare a trovare volontà e costanza? Nessuno... In questo percorso sono da sola, sola e sotto tortura. Perché tortura? Perché quando vicino hai solo persone che ti dicono che basta mettersi di impegno ma non fanno null'altro per aiutarti se non farti sembrare facile ciò che non lo è, questa diventa una tortura... 

A cosa posso aggrapparmi allora? Alla vergogna... Alla vergogna che provo tutte le volte che incrocio con lo sguardo il mio corpo riflesso nello specchio. Alla vergogna che ho provato ieri quando mi sono ritrovata a terra perché la sedia su cui ero seduta si era rotta. Alla vergogna che sento quando non riesco a trovare nulla da vestire perché le mie taglie non ci sono. Alla vergogna che mi assale quando la gente mi guarda e continua a fissarmi come fossi un fenomeno da baraccone. 

La sensazione di vergogna e schifo che provo per me stessa può essere l'aiuto che mi serve per affrontare tutto questo calvario che mi attende. 

In realtà l'unica cosa che vorrei fare è scomparire,  ma l'obesità ha questo brutto effetto collaterale: ti rende ancora più visibile nel mondo, anzi punta direttamente un faro su di te e sarebbe bello poterlo spegnere questo faro... Ma temo che non sarò in grado di farlo... 

mercoledì 12 luglio 2017

DAY 31

Peso: 118 Kg

Habemus impegnativa! 
E habemus visita dietologica al centro dietologico e malattie metaboliche! 

Dietologo, nun te temo! 
... Bhe, forse un pochino si... 😔

venerdì 7 luglio 2017

DAY 26

Peso: 118 kg

Chiacchiere da spogliatoio della palestra.

"No, ma, cioè, ieri la parrucchiera mi ha detto che ho un sacco di capelli nuovi, quindi vuol dire che ne perdo tanti! Mi capisci?" 
"Di questo passo resterai calva a 20 anni!" 
"Si, fra 4 anni non avrò più capelli se continuo a perderne così tanti! Ma, cioè, guardami! Sembro una pecora con questi capelli!" 
"Tu sei una pecora, troietta!" 
"Ahahahahah si, è vero! Guarda, alla notte rosa me ne voglio scopare almeno 4 di ragazzi! Mi voglio sfondare! Perché la vita va vissuta, non come quella la che sta sempre e solo a studiare!"
"Si, hai ragione! Quella sta buttando via gli anni migliori della sua vita!" 

Signore, se esisti davvero, sappi che è giunto il momento di mandare da queste parti un secondo diluvio universale! Ah, questa volta evita di salvare un maschio ed una femmina di essere umano... Sai, non si sa mai!

martedì 4 luglio 2017

DAY 23

Peso: sempre invariato 

Avete presente il film "Il diavolo veste Prada"? E se lo avete presente, vi ricordate la battuta della nervosa e "normale" Andy sulle ragazze che lavorano a Runway? 

<<Le chiamano "tacchettine" per il suono dei tacchi a spillo sul marmo dell'ingresso. Ecco fanno così "tactactactac"!>>

Ora, io capisco che la maggior parte della gente (me compresa) vada in palestra direttamente dopo il lavoro e capisco anche che molti hanno un lavoro che non prevede una divisa ma, comunque, un abbigliamento non certo da befana! Ma figlie mie, avete un'età che oscilla tra i 20 e i 60 anni e voi in palestra ci venite così? Come se la vostra direzione non è una sessione di squat e addominali, ma bensì il veglione dell'ultimo dell'anno nel locale più alla moda della città! Meglio ancora: peserete 40 kg merda compresa, cosa stra cazzo ci venite a fare in palestra? Per specchiare il vostro bel gluteo sodo nello specchio dello spogliatoio, giocando a chi ha la chiappa più figa? Ma fossi io come voi stocazzo che verrei in palestra! 

Ora scusate ma vado a darmi un po' di eyeliner... Per stare in casa... A stirare... Metti caso che mi guardo allo specchio, almeno posso fare finta pure io di essere una figa da paura come le "tacchettine" della palestra! 

domenica 2 luglio 2017

DAY 19

Peso: 118,6 kg

Il mio peso oscilla in quei pochi etti che vanno tra "vaffanculo bilancia schifosa" e "sono una merda non ce la farò mai"...

venerdì 23 giugno 2017

DAY 12

Peso: 118,2 kg
Pressione: ?

È giunto il momento di iniziare a darsi delle regole, altrimenti qui non si va avanti! 
REGOLA N°1: iniziare a fare colazione. Sempre. Tutte le mattine. Una tazza di riso soffiato con latte senza zucchero. Saltare la colazione come, purtroppo, è mia abitudine fare non va bene! Spendere 2€ al bar per una pasta traboccante di crema non va bene! Anche aprire la scatola dei cereali, spargerne metà per terra e passare la mattina prima di andare a lavoro raccogliendo il danno fatto dal pavimento non va bene! 
REGOLA N°2: bere di più. Almeno 2 litri di acqua al giorno. Soprattutto d'estate. Soprattutto con quest'afa che attanaglia la gola. Acqua, bisogna bere tanta acqua. Il vino non è acqua! E nemmeno la coca cola... No, nemmeno la birra! Ho detto acqua e acqua sarà! 
REGOLA N°3: mai, e ripeto MAI, mandare il marito a fare la spesa! Questa evenienza va immediatamente eradicata dalla vita familiare quotidiana! MAI MAI MAI PIÙ! Assolutamente no, nada, niet! Perché mentre tu cerchi di eliminare salse, salsine e salsette dalla dispensa, lui ti ritorna dal supermercato con un barattolo da 1 kg di Nutella! "Amore ho visto che non ce n'era più e allora l'ho comprata!" Ma io te lo dò sui denti il barattolo della Nutella, maledetto! Tu vuoi la mia morte psicologica! 

Ed ora troviamo il modo di eliminare quell'essere infame dalla mia esistenza... No, non sto parlando del marito, anche se un piccolo pensiero dopo l'attentato al sapore di cacao l'ho avuto! 

venerdì 16 giugno 2017

DAY 5

Peso: ?! 
Pressione: 80-140

Ora, non sono un peso piuma, lo so. Ma partendo dal presupposto che è da una settimana che ho quasi eliminato il sale, sto praticamente vivendo di anguria per non affaticarmi prima della palestra, bevo di più (aiutata anche dal caldo di questa settimana)... Com'è possibile che ieri sera mi sono pesata per pura curiosità (perciò nel momento e condizioni peggiori del giorno) ed ero 117 kg, mentre stamattina, a digiuno, dopo mezz'ora dalla sveglia, praticamente nuda, la bilancia segnava 120 kg?
OK, non avevo ancora fatto quell'atto tanto caro e liberatorio quale è l'evaquazione mattutina, ma 3 kg di MERDA mi sembrano un po' eccessivi!
Ho come la netta sensazione che la mia bilancia funzioni a membro canino, ovvero A CAZZO DI CANE! 

In compenso ho fatto la visita cardiologica con elettrocardiogramma e, anziché pressione alta, hanno rilevato bassa pressione (60-100) compensata da tachicardia sinusale. Molto bene (sarcasticamente parlando). 
Ieri sono ritornata dal mio medico di base leggermente sull'incazzato andante e, dopo le mie rimostranze e avergli fatto vedere il referto cardiologico, mi ha misurato la pressione che magicamente era 80-140 (dopo aver fatto un ora di palestra fra l'altro). Lui non si è scompensato nemmeno di una virgola, ha solo candidamente affermato che PER ORA mi lascia in pace (?!), che mi vuole rivedere a settembre (?!) e che comunque per lui la pressione è alta lo stesso e a settembre le pasticche per abbassarla non me le toglie nessuno (??!!)... 

L'omicidio per temporanea infermità mentale in questo Stato è ammesso? Devo informarmi in merito perché, casualmente, a settembre,  quando rivedrò il medico di base, la visita sarà coincidente col mio ciclo mestruale!

lunedì 12 giugno 2017

DAY 1

Peso: 117,3 Kg
Pressione : 100-140

Oggi non è il vero "Day 1", il vero primo giorno è stato giovedì scorso, dopo essere stata dal medico... Pressione troppo alta, subito visita cardiologica ed elettrocardiogramma... 
Non sono mai stata un peso piuma, ma sono arrivata ad un punto in cui non riesco più a guardarmi allo specchio senza provare sconforto e ribrezzo per ciò che vedo: solo un cumulo di grasso informe! 
Pensare male di me stessa certamente non aiuta, dicono sempre che lo spirito della mente è una forza ineguagliabile. Probabilmente la mia testa è entrata in cassa integrazione e da diversi anni almeno! Ma ora non c'è più cassa integrazione che tenga, qui si deve fare qualcosa e subito! 

Da un paio di giorni ho ridotto drasticamente il sale, cerco di mangiare più regolato, ma non è semplice quando devi pensare anche ad un marito che non ha i tuoi problemi di obesità! 

Oggi sono andata in palestra, primo giorno nella nuova palestra! Palestra ultra-mega-fighetta, più che una palestra sembra il palco di una sfilata di moda! Tutti con gli shorts in tinta con la maglietta, che fa pandan col guantino, che esaltano l'asciugamano di cotone egiziano, colorato con i succhi naturali di frutta esotica,  spremuta da bimbi sotto pagati nelle bidonville di periferie asiatiche. 
Io maglietta con un paio di buchi, pantaloncini coi quali sono pure andata al lavoro, residui di paraffina in giro qua e là (sempre provenienti dal lavoro)... Insomma: una stracciona! Ma anche chissenefrega! Come si suol dire, l'abito non fa il monaco! 

Tolto l'excursus sul tipo di persone che frequentano la palestra in cui mi sono iscritta, tutto sommato non è andata poi male, però si tratta solo del primo giorno e, a distanza di poche ore, l'acido lattico inizia già a farsi sentire... Domani mi sa che non cammino!

Care chiappe, bruciate come l'inferno, ma lo sto facendo per voi, o meglio per la vostra proprietaria, quindi per me!

Alla prossima puntata... 

mercoledì 31 maggio 2017

Ho fatto sesso con mio marito ed è stato sporco. 
Sporco come la ciotola dove hai appena preparato la torta al cioccolato, come le mani di un bebè alle prese con le prime pappe, come le ginocchia di un ragazzino dopo un pomeriggio di calcetto insieme agli amici. 
Ho fatto sesso con mio marito ed è stato rumoroso. 
Rumoroso come i tifosi che esultano per la vittoria del loro beniamino sportivo, come i rami degli alberi sferzati dal vento, come le cicale che friniscono nelle notti d'estate.
Ho fatto sesso con mio marito ed è stato maleodorante.
Maleodorante come i tigli in fiore in primavera inoltrata, come il mare che si infrange al mattino sugli scogli, come la bancarella dei dolciumi in una fiera di paese.
Ho fatto sesso con mio marito ed è stato tutte queste cose insieme in un attimo unico. Il sesso sporco, rumoroso, maleodorante è stato meraviglioso, quindi non è stato solo sesso... Con mio marito ho fatto l'amore.

martedì 30 maggio 2017

Soffrivo di crisi d'ansia, crisi che purtroppo spesso sfociavano in veri e propri attacchi di panico. Bastava un niente, anche un solo pensiero negativo in un'intera giornata stupenda per farmi scivolare nella voragine di quel buco nero. Le sensazioni che si provano sono molteplici, ma mai positive; fra tutte il senso di soffocamento, dei polmoni che non si espandono e l'atroce voglia di morire per poter spegnere definitivamente ogni pensiero sono sempre state quelle più terribili. 
Nel 2012 la svolta. Una decisione che ha cambiato per sempre la mia vita: mi sono avvicinata al mondo degli Sphynx. Non era la mia prima volta con animali, fin da bambina ho sempre avuto dei gatti razza "cassonetto", poi quando sono andata a vivere da sola ho avuto 2 cavie, per non parlare degli innumerevoli pesci rossi vinti alle fiere di paese (che brutta fine facevano ahimè). Ma ciò che mi hanno dato gli Sphynx nessun altro essere vivente me l'ha dato e mai me lo darà. Ci sono voluti molti mesi per capire che questa razza era quella che faceva a caso mio e altrettanti alla ricerca del giusto allevatore. 
Il Bestio è stato il mio primo angelo custode, Mucca è arrivata un anno dopo. L'affetto che avevo per loro e quello che loro davano a me era immenso. Ogni volta che mi sentivo sola, che pensavo di non farcela, che mi sentivo smarrita e affranta, mi bastava guardarli o anche solo sentire un loro miagolio per riportarmi coi piedi ben saldi a terra. Loro avevano la straordinaria capacità di far tornare il sole nel mio cuore coperto di nuvole. 
Non ho più sofferto di crisi d'ansia, ne di attacchi di panico. Loro mi hanno guarito, loro sono stati la mia migliore medicina, loro mi hanno fatto apprezzare ogni sfumatura della mia vita, bella o brutta che fosse.
Il Bestio e Mucca ora sono gli angeli custodi di un'altra famiglia, io ho dovuto rinunciare a loro. La scelta di lasciarli è stata la più dolorosa e sofferta della mia vita e non passa giorno senza che il mio pensiero corra a loro. Hanno una famiglia deliziosa, che li ama e li cura come fossero loro figli e loro stanno bene, stanno straordinariamente bene. Siamo sempre in contatto e ogni tanto li vado a trovare, anche se molto raramente perché ogni volta che li vedo sono combattuta, ho una gran voglia di riprenderli con me, ma so che non posso. Ho rinunciato a loro per gravi motivi di salute e, quando ho dovuto affrontare questa scelta, mi sono impegnata a trovare qualcuno che li amasse almeno quanto li amavo io e che li rispettasse e accudisse almeno come io avevo fatto. Sono stata fortunata, non potevo trovare per loro una famiglia migliore e di questo sono immensamente grata.
Mi mancano, mi mancano molto, mi manca la mia medicina, l'unica cura che mi sia veramente servita. Sono ricominciate le crisi d'ansia, sono ritornati gli attacchi di panico. Mio marito mi sta vicino meglio che può ma non riesce a fare quello che facevano loro, nonostante ci provi con tutte le sue forze, nonostante mi ami veramente con tutto il suo cuore.
Ogni tanto il buco nero si riapre e io sprofondo in questa voragine immensa dove non c'è luce, dove non c'è gioia, dove ogni pensiero è negativo e vorresti solo che uscissero per sempre dalla tua testa. 
Io osservo: osservo ogni foto, ogni video, ogni frase scritta sugli Sphynx, su questa razza unica e meravigliosa. Io osservo e invidio, invidio tutti tantissimo. Non sono pentita delle mie scelte, sono consapevole e convinta che ciò che ho fatto è stato giusto per loro e per me. Però, non vogliatemene, continuo ad invidiarvi: invidio la possibilità che avete di toccare la loro rugosa pelle e sentire il loro calore, il vostro giocare con loro, le notti passate con la loro presenza nel letto insieme a voi, le fusa che avete la possibilità di sentire e i loro occhi profondi che potete guardare e in cui potete perdervi. Io mi perdevo sempre nei loro occhi ed era un dolcissimo smarrimento. 
Mi mancano e mi mancheranno sempre, per sempre. Vi invidio, vi invidierò sempre, ma non è un cattivo invidiare, solo un dolce rimembrare gli anni passati in cui io ero come voi: perdutamente innamorata di quattro orecchie a punta che spuntavano da ogni angolo della casa.
Dovrò convivere con i miei attacchi di panico, so di soffrirne e so che ne soffrirò tutta la vita. Il Bestio e Mucca sono stati gli unici a curarmi veramente, ci sono riusciti egregiamente.
Gli Sphynx sono una medicina vera, sono un toccasana per chiunque, per qualsiasi malattia, mentale e non. Non sottovalutate mai il loro potere, non date mai per scontata la loro presenza. Siete fortunati ad avere con voi questi piccoli angeli custodi: saziatevi col loro amore, riempite le vostre esistenze con la gioia che riescono a dare e, soprattutto, non stancatevi mai di ringraziare qualsiasi divinità esista per avervi donato la loro presenza nella vostra vita.

domenica 12 febbraio 2017

Il primo

Ok, sono quasi le 11.00 del mattino, da che mi sono svegliata ho già fatto un paio di lavatrici e sfornato una torta all'arancia da portare ai miei genitori per pranzo... Ed è Domenica !!! E in tutto questo ho trovato (finalmente) lo spunto per aprire questo blog...
Non è il primo blog che apro, ne ho aperti almeno un paio che posso considerare rilevanti in periodi diversi della mia vita... Diciamo almeno alcuni secoli fa !!!
Perché mi decido ad aprirne un altro ??? Forse per le stesse ragioni per cui ho aperto i precedenti, per avere una valvola di sfogo, per mettere nero su bianco la mi vita, per... al momento non mi viene in mente altro, vedrete che col tempo riordinerò le idee !!!
Questo è solo l'inizio, il primo post e il primo post mi ha sempre messo in crisi. Cosa si scriverà mai nel primo post di una nuova "avventura" ??? Onestamente non ne ho idea e neppure ricordo il primo post dei miei precedenti blog, né posso andare a rivederli perché li ho cancellati. Quindi accontentiamoci di queste poche righe per il momento... In fondo è solo un nuovo inizio, a questa "briciola" se ne aggiungeranno molte altre, vedrete !!!