lunedì 17 luglio 2017

DAY 36

Peso: invariato

Arrivano momenti nella vita in cui si fanno i conti con sé stessi; nella mia vita questi conti li ho fatti un sacco di volte per svariati motivi. Forse è giunto il momento di rifarli. 

È passato un mese quando ho ammesso a me stessa che sono obesa: non curvy, non formosa, ne abbondante, ma malata di obesità... E non è stato facile! Che cosa ho fatto di reale in questo mese? Pressoché nulla di più o di meno rispetto a ciò che ho sempre fatto: continuato ad andare in palestra, mangiato come sempre, lavorato tanto. L'unica novità è il famoso appuntamento per la visita dietologica che farò giovedì e vedremo quanti insulti mi tireranno... 
Già me lo immagino cosa mi diranno: sono gravemente obesa, devo mangiare meno e seguendo una dieta ferrea pesando ogni cosa, devo fare più attività fisica e, soprattutto, ci devo mettere volontà e costanza altrimenti non servirà a nulla perché la bacchetta magica per dimagrire non esiste! 

Volontà e costanza... Sembrano due parole tanto effimere,  eppure hanno una forza insita in loro stesse in grado di spaccare a metà le persone... O almeno in grado di frantumare in mille pezzi me!

Quanta volontà ho io? Poca, anzi, probabilmente per niente! E costanza? Ancora meno... Chi mi può aiutare a trovare volontà e costanza? Nessuno... In questo percorso sono da sola, sola e sotto tortura. Perché tortura? Perché quando vicino hai solo persone che ti dicono che basta mettersi di impegno ma non fanno null'altro per aiutarti se non farti sembrare facile ciò che non lo è, questa diventa una tortura... 

A cosa posso aggrapparmi allora? Alla vergogna... Alla vergogna che provo tutte le volte che incrocio con lo sguardo il mio corpo riflesso nello specchio. Alla vergogna che ho provato ieri quando mi sono ritrovata a terra perché la sedia su cui ero seduta si era rotta. Alla vergogna che sento quando non riesco a trovare nulla da vestire perché le mie taglie non ci sono. Alla vergogna che mi assale quando la gente mi guarda e continua a fissarmi come fossi un fenomeno da baraccone. 

La sensazione di vergogna e schifo che provo per me stessa può essere l'aiuto che mi serve per affrontare tutto questo calvario che mi attende. 

In realtà l'unica cosa che vorrei fare è scomparire,  ma l'obesità ha questo brutto effetto collaterale: ti rende ancora più visibile nel mondo, anzi punta direttamente un faro su di te e sarebbe bello poterlo spegnere questo faro... Ma temo che non sarò in grado di farlo... 

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