domenica 31 dicembre 2017

Di solito evito di scrivere sermoni l'ultimo giorno dell'anno, mi sanno tanto di ipocrisia, ma quest'anno due parole sento il bisogno di spenderle anche io...
Non è stato un anno facile e il 2018 so che altrettanto non lo sarà. Ci sono persone che sono entrate nella mia vita diventando buone amiche, alcune di queste sono anche colleghe di lavoro che rendono meno faticoso un mestiere che ultimamente è diventato massacrante. Altre persone hanno deciso di dimenticarsi della mia esistenza, il che credo sia meglio così; come dice un antico detto "certe persone è meglio perderle che trovarle"! 
Alle prime dico grazie per esserci state quest'anno e sono contenta che ci sarete anche il prossimo...
Alle seconde dico che non devono stupirsi se mi sentono "distante" e devono ringraziare di sentirmi solo in questo modo, perché ora come ora non ho la forza di spendere ulteriori vaffanculo per loro... Anzi, meglio, non si meritano nemmeno quelli! 
Poi ci sono gli amici di sempre, quelli che anche se senti poco e vedi ancora meno, sai che in un modo o nell'altro ci sono. Quelle persone che sanno sempre trovare la parola giusta nel momento giusto, quelle che ti prendono a calci in culo quando esci dalla retta via, quelle che nonostante tutti i casini, la lontananza che ci separa, il lavoro che non ci aiuta, comunque sia ci sono, sempre... Anche a loro dico grazie per far parte della mia vita e mi auguro che in futuro ci sarà più tempo per noi, tempo che ora come ora è davvero poco e sfuggevole...
Ed infine c'è lui, Alessandro, mio marito, l'uomo che amo più di me stessa, l'uomo che mi sorregge e sostiene, che mi resta accanto nonostante continuo a dirgli che con me ha fatto un pessimo affare, colui che mi da la forza di andare avanti, di combattere, di sperare in un futuro migliore per me, per lui, per noi...
Ogni giorno penso a quanto sono stata fortunata ad aver trovato un ragazzo così speciale, unico, favoloso. Senza di lui probabilmente oggi sarei morta, forse non fisicamente, ma dentro lo sarei di sicuro. Lui mi ha salvato in un modo che è persino difficile spiegare, ha trovato i brandelli della mia anima e a poco a poco li ha ricuciti facendomi rinascere... Ogni tanto qualche punto si strappa, ma lui è sempre pronto a ricucire tutto, risollevandomi da terra ogni volta che cado. Lui è il mio angelo custode, la spalla su cui piango, la mano che stringe forte la mia, l'abbraccio dove mi rifugio, il luogo dove mi sento a casa, l'ultima visione che vedo quando mi addormento e la prima quando mi risveglio. Lui è tutto il mio mondo, la stella del mio universo, l'ossigeno nella mia aria, la luna nella mia notte. Lui è il mio tutto ed io lo amo di un amore forte, vero, sincero, di un amore che non si spiega ma si può solo provare. Lui è tutta la mia vita ed è per lui che io continuo a lottare, che cerco di non abbattermi, di non lasciarmi andare.
Nonostante tutti i miei problemi, la salute che mi sta abbandonando, le mie crisi di panico, il mio pessimo carattere, mio marito è sempre accanto a me.
Amore, il 2017 è stato un anno davvero difficile e non ho molte speranze nel 2018, ma fino a quando tu sarai con me sarò una persona forte e niente e nessuno potrà affondarmi perché tu sei la mia ancora, il porto sicuro della mia esistenza.

Alessandro ti amo. Sempre e per sempre.

sabato 23 dicembre 2017

DAY 74

Peso: 108,7 kg

Il 20 Luglio pesavo 118,9 kg... Oggi,  dopo 5 mesi esatti, peso 108,7 kg, quindi ho perso 10 kg...
Nelle mie condizioni sembrano pochissimi, mi guardo allo specchio e non vedo grosse differenze, mi accorgo solo dei pantaloni che stringono meno e dei jeans che dopo anni sono riuscita a rimettere... Però chi è accanto a me dice che si nota molto la mia perdita di peso, c'è chi dice che sto anche dimagrendo troppo velocemente...
Io continuo a non vedermi diversa da prima, ma la bilancia dice altro per fortuna... 
10 kg... Sono la prima tacca sulla tabella di marcia, 1/6 del lavoro è stato fatto.
Non è stato facile, non lo è e non lo sarà... Sto facendo davvero una fatica immane, i miei problemi di salute si moltiplicano anziché dimezzarsi e ora come ora la luce in fondo al tunnel la vedo sempre più piccola e lontana.
Però quella luce c'è, deve esserci anche se stento a vederla, altrimenti per quale ragione continuerei a lottare? Potrei più semplicemente fregarmene, lasciarmi andare, ma non posso farlo. Continuo a combattere aggrappandomi con le unghie e con i denti alla flebile speranza di un futuro in cui sto finalmente bene e, forse, potremo essere in 3...
Chissà, io lo spero tanto, anche se è un futuro ancora molto, troppo lontano...
Intanto 10 kg se ne sono andati...
Devo vincerla io questa battaglia! 

giovedì 7 dicembre 2017

DAY 58

Peso: 110,3 kg
Pressione: 100-60

Sono 2 giorno che non smetto di piangere, quindi è arrivato il momento di scrivere di nuovo, per riordinare un po' le idee e cercare un senso a tutto quello che sta succedendo...

Da quando ho iniziato, a Luglio prima e Ottobre poi, questo nuovo percorso di cura alimentare per capire anche di quale patologia soffro, ci sono stati alti e bassi, momenti di sconforto e altri di energica voglia di lottare...

Eppure in tutto questo c'è qualcosa che non torna, qualcosa che sta andando male, qualcosa che mi sta facendo del male ancor più di prima e ora sono seriamente preoccupata...

Non avevo mai sofferto di svenimenti, non avevo idea di come ci si sentisse, nonostante la pressione un pochino bassa sono sempre stata ben piantata sulle mie gambe... Poco più di un mese fa sono svenuta due volte, non ricordo cos'è successo, ricordo solo che mi girava un casino la testa, come fossi ubriaca, mi sentivo debole e poi ciao ciao mondo! Mi ricordo di essermi risvegliata con mio marito che mi aiutava preoccupato e che mi cacciava in gola cucchiaiate di zucchero... Ricordo anche qualche ceffone, ma questa non è molto piacevole come reminiscenza!

Ovviamente alla visita di controllo di Novembre ho chiesto se fossero normali questi svenimenti, ma siccome il medico aveva un palo infilato su per il culo, ha liquidato la faccenda con un "è un sintomo troppo aspecifico, svengono tutti al mondo, cosa vuole che sia!"

Ieri mattina mi sono alzata come sempre per andare al lavoro e mi girava un po' la testa, perciò mio marito (sant'uomo) ha insistito per accompagnarmi lui così da non farmi usare né auto né mezzi pubblici... Arrivo in spogliatoio, inizio a mettere la divisa, la testa continua a girare, mi sento improvvisamente debole e poi... puff! Il nulla cosmico! Ricordo solo che ero sdraiata a terra, circondata da colleghi di lavoro, ma non riuscivo a vederne le facce, riuscivo a sentire le voci, percepivo la loro presenza ma non li vedevo. Non riuscivo ad alzarmi da terra, era come se qualcosa mi schiacciasse al suolo, continuavo a tremare ma non sentivo freddo, eppure non riuscivo a smettere, anche se mi concentravo continuavo ad essere scossa da tremiti e la testa continuava a girare come sulle montagne russe. Mi hanno portato in pronto soccorso, sono rimasta per 8 ore in cui mi hanno fatto un sacco di esami: prelievi del sangue, elettrocardiogramma, elettroencefalogramma, tac, visita neurologica, visita orl. Mi hanno dimesso con 5 giorni di malattia e visita urgente da fare oggi al centro neurologico.
Questi capogiri, con svenimento e tremori non sono normali. Pensano sia tutto correlato a questa ormai mitologica patologia, forse autoimmune, che mi affligge, forse è uno squilibrio del sistema ormonale e ortostatico, forse qualcosa che non ha colpito solo il surrene...

Forse, forse, forse... Il foglio di dimissioni è un unico punto interrogativo pieno di forse...

Ho paura, ora sono seriamente preoccupata... Il mio corpo mi sta abbandonando, ogni giorno saltano fuori nuovi sintomi... Ma poi, sintomi di cosa? Cosa c'è che non va in me?

Rottamatemi, ci sono anche gli incentivi a fine anno! Rottamatemi e buttatemi nel bidone dell'umido che così fate anche un piacere all'umanità!