sabato 21 luglio 2018

DAY 366

Peso: 107,6 kg

So che il conteggio dei giorni è sbagliato, l'ho iniziato, rimaneggiato, interrotto e ricominciato più volte, ma era il 20 Luglio 2017 quando ho fatto la prima visita al Centro delle Malattie Metaboliche, perciò esattamente un anno fa.
Pesavo 118,9 kg e non avevo alcuna fiducia nel successo della dieta ferrea a cui dovevo sottopormi. Ma eccomi qui, dopo un anno intero di sacrifici, delusioni, lacrime e sforzi: finalmente ho sfondato la soglia dei 10 kg persi, anzi, ho perso 11,3 kg!
Lo so, è pochissimo, è meno di un kg al mese quando, nelle persone normali un chilo viene perso a settimana. Ma io non sono normale, io non ingrasso perché mangio troppo, perché sono golosa, perché non faccio alcun tipo di attività fisica. Io ingrasso perché il mio metabolismo lotta contro di me, perché ho una patologia che mi fa ingrassare anche se vivessi di sola aria, perché il mio pancreas ha deciso di produrre più insulina del necessario senza che ve ne sia un reale bisogno.
Quindi per me aver perso più di 10 kg, anche se ci è voluto un intero anno, è un grande successo.
La prima tacca l'abbiamo segnata, ora avanti con la prossima!

domenica 6 maggio 2018

Lettera ad un figlio immaginario

Caro figlio immaginario,
Scusami se non sarò la mamma che sognavi per te e perdonami anche se ti definisco immaginario, ma tu ancora non ci sei, esisti solo nei miei sogni e nelle mie speranze.
Vorrei poterti donare l'intero mondo corredato dalle stelle che brillano nell'universo che lo circondano, ma so che non potrò farlo, so che potrò regalarti ben poco e, forse, quel poco nemmeno ti basterà.
Dolce cucciolo, penso a te ogni giorno, immagino come potrebbe essere la nostra vita a tre fatta di pianti, pannolini e nervosismo, ma tutto ciò verrà ridotto a piccole cose futili in confronto ai sorrisi enormi che ci darai, alle carezze, ai ti voglio bene mamma e papà.
Vorrei che tu avessi la vita che io non ho avuto e ti prego di lottare sempre, con tutte le tue forze, per raggiungere i tuoi obiettivi, i tuoi sogni.

Voglio tu abbia tanti amici, quegli amici che incontri sulla tua strada da bambino, gli stessi con cui giocherai sullo scivolo fra mille risate e divertimenti e ti ritroverai a detestare per un qualsivoglia motivo. Sono quelle le amicizie sincere, quelle che ti accompagneranno per sempre, quelle che potrai chiamare alle due di notte perché avrai bisogno di sfogarti, o con cui organizzerai un viaggio con pochi pensieri e pochi bagagli per scoprire il mondo al di fuori della tua città. Coltiva i tuoi amici come fossero le piante del tuo giardino interiore, non fare come la tua mamma che da bambina di amici non se ne è mai fatti ed ora, dopo tanti anni, sente un vuoto nel periodo della sua infanzia ed adolescenza.

E poi studia, so che è una frase fatta, so che prenderai anche dei brutti voti, ma studiare servirà per aprirti la mente, per aiutarti a ragionare con la tua testa, perché quando sarai su questa terra avrai un cervello e dovrai imparare ad usarlo ed allenarlo, senza permettere a nessuno di onnubilarlo, di riempirlo di squallide sciocchezze e misere idee. Il mondo di oggi corre molto più veloce di quando i tuoi genitori andavano a scuola, oggi la frenesia la fa da padrone. Tutti i piccoli uomini vogliono già essere grandi e si sentono i padroni del mondo che l circonda, senza sapere che non hanno alcuna capacità di controllare questo sistema senza aver prima sviluppato il senso critico e razionale che lo studio ti fa acquisire. La scuola e i professori non saranno mai tuoi nemici, saranno anzi i compagni di viaggio che ti aiuteranno a trovare la tua strada nel mondo, insegnandoti a non farti schiacciare da questo sistema fatto di mondi virtuali e velocità incontrollate. Fidati della tua mamma che la scuola l'ha purtroppo vissuta male, ne ha un ricordo bruttissimo perché non si è mai trovata bene con i suoi compagni di classe che l'hanno sempre derisa e bullizzata (un termine che al giorno d'oggi sentirai essere molto usato). Eppure ha studiato, ha aperto la mente, ha mangiato tanti libri e continua ancora a farlo. Ok, non avrai una madre col quoziente intellettivo di Nikola Tesla, ma l'importante è sviluppare un intelletto perché, vedrai, al giorno d'oggi sono davvero rare le persone che lo hanno e lo sanno usare bene.

Figlio mio, bimbo immaginario, io continuo a sognarti come un frugoletto, ma se mi sforzo inizio a vederti cresciuto, grande, più alto di me, un adolescente scalpitante che scruta il mondo con i suoi occhioni scuri. E arriverà un giorno che sentirai qualcosa di nuovo, un bene verso un'altra persona diverso da quello che provi per i tuoi genitori o per i tuoi amici, un'emozione che non riuscirai a spiegare, saprai solo che la tua vita inizia per magia a ruotare intorno a quella figura e farai di tutto per far parte della sua di vita, perché l'esistenza non ha senso se lei non è insieme a te. Questo figlio mio si chiama amore ed è una forza sovrumana che ti farà toccare il cielo con un dito per la gioia, ma ti farà anche soffrire atrocemente. Non avere paura, l'amore è fatto così, è come una moneta: su una faccia c'è la felicità e sull'altra c'è la tristezza. So che sei spaventato, perché non saprai come comportarti, perché la gioia che ti da l'amore è grande, ma tremi di fronte al dolore che può causare. Il bello è che passa, so che farai fatica a crederci, so che ti sentirai morire, che il tuo cuore si spezzerà, ma prima o poi vedrai passerà. E quando tutto il dolore dell'amore sarà passato, ritroverai la sua gioia, la sua dolcezza, la sua bellezza e sarai più grande di prima, più forte che mai, pronto ad accogliere di nuovo questo sentimento così incostante, ma capace di farti sognare, piangere e gioire contemporaneamente. Ah, quante cose vorrei dirti sull'amore, ma la tua mamma non può aiutarti in questo, neppure nessun poeta coi suoi versi o regista coi suoi film, l'amore dovrai scoprirlo da solo, esplorarlo e farlo tuo, infondendolo alla persona che sentirai essere la tua metà perfetta, chiunque essa sia. Perché l'amore non ha sesso, razza, colore di pelle, religione, politica o qualsiasi altra interferenza bislacca: l'amore è universale! Quindi ama con tutto il tuo cuore, anche se può significare che i tuoi occhi verseranno fiumi di lacrime, non arrenderti, la vita è completa solo quando si ama, qualsiasi forma di amore sia.

Bimbo dolce, ti sogno ogni notte e ogni mattina mi sveglio sperando che tu sia già presente fra le mura di questa casa. Oh caro, tu non ci sei ancora, ma vorrei tanto che esistessi veramente, stringerti forte forte fra le mie braccia e donarti tutto l'amore di cui sono capace. Un giorno spero che arriverai, spero che vorrai conoscere una mamma e un papà che non saranno perfetti, che faranno tanti sbagli, che saranno un po' anzianotti e quindi faranno spesso fatica a comprendere le tue esigenze, ma che ce la metteranno tutta per essere i genitori che meriti di avere. Noi saremo sempre con te, ti stringeremo la mano quando ancora barcollerai, lasciandola quando sarai in grado di reggerti da solo sulle tue gambe, ma sempre pronti a raccoglierti quando inciamperai lungo il sentiero della vita.
Figlio mio, i tuoi genitori ti ameranno sempre e comunque, ti sosterranno in ogni tua scelta, per tutta la vita saremo il corrimano a cui potrai aggrapparti sicuro per salire le scale dell'esistenza, non dubitare mai di questo, in noi troverai sempre ben salda la forza dell'amore che proviamo per te e che proveremo per sempre.

Un giorno leggerai queste mie parole, quando sarò alla fine del mio percorso, quando dovrò abbandonarti e lasciarti libero in questo mondo, vorrei solo avessi di me un bel ricordo, anche se litigheremo o ci terremo il broncio, ricorda che la tua mamma ha fatto tutto per te, per farti crescere, per vederti trasformare nella persona meravigliosa che sarai. Ricorda che anche se non ci sarò più, la tua mamma ti proteggerà sempre e brillerà nel tuo cuore di una luce che non si spegnerà mai, potrai sempre parlare con me, chiedermi aiuto, chiedermi consiglio, così come io sto facendo ora con te, adesso scrivendoti queste righe. La tua mamma sarà sempre accanto a te, non dimenticarlo mai.

Caro figlio mio immaginario, ancora non esisti ma io già ti voglio un bene infinito... 

venerdì 27 aprile 2018

DAY 199

Peso: 112,3 kg

Mi guardo allo specchio e vedo una persona che non sono io. Cerco di convincermi che quel che vedo è il mio corpo, ma ciò che viene riflesso è solo una massa informe che non accenna neppure per sbaglio a trasformarsi in quello che con tutte le mie forze vorrei diventasse.

Ecco, questa sono io.
Ho spremuto ogni goccia di coraggio da ogni singola cellula del mio corpo per fare queste foto e mostrarmi per ciò che sono.
Sono una palla, una balena, una che si fa prima a saltarla piuttosto che girarci attorno, una che per vestirsi usa chilometri quadrati di stoffa, una... Bhe, uno schifo!

Mi guardo allo specchio e vedo questo e penso che tutti i sacrifici che sto facendo, tutte le visite mediche e gli accertamenti, gli sforzi per combattere contro il mio stesso corpo, non stanno servendo a nulla!

Oggi alla visita endocrinologica non hanno dato un nome alla patologia che mi affligge, però mi hanno dato una terapia, nella speranza che funzioni... Questa è l'ultima spiaggia: se a settembre alla visita di controllo non dovessero esserci risultati, è probabile che si dovrà pensare ad un intervento di chirurgia bariatrica e questa prospettiva mi mette una paura fottuta.

Ero per tutti solo una che mangiava troppo, sono diventata un mistero clinico che potrebbe avere risvolti chirurgici.

E la visione di un futuro con un figlio si fa sempre più lontano, ma le lancette dell'orologio biologico continuano a correre comunque e se ne fregano che il mio corpo non è in grado di correre dietro a loro...

Tic tac tic tac tic tac

venerdì 13 aprile 2018

Questo è il periodo dell'anno che preferisco, ovvero quello in cui ricomincio ad usare la bici per andare al lavoro. Sono solo 10 minuti di sbiciclata, ma in questi 10 minuti il mondo è magico.

Una buona fetta della città è ancora addormentata, qualche tapparella viene aperta, il sole è appena sorto, qualche padrone porta il suo cane a passeggio... C'è un piccolo tratto di pista ciclabile che corre in mezzo a un parco e questo è il momento migliore in assoluto, quello in cui vedo gli alberi e sento i profumi nell'aria che cambiano col cambiare delle stagioni, quello in cui mi sento di nuovo a casa, nella mia terra, quella che ho lasciato per amore...

La mia città, la mia campagna, dove aprivo la finestra e vedevo l'orizzonte con la sua foschia che rendeva tutto traslucente, quella terra che sapeva di bagnato e di coltivazioni in primavera, di arido e grano maturo d'estate, di foglie secche e zucchero in autunno e di ghiaccio e corteccia in inverno...
Quella terra dove le case non erano mai più alte di qualche piano e dove le auto prestavano attenzione alle bici poiché il mezzo di trasporto della mia città erano principalmente le biciclette...
Quella campagna sconfinata che ti perdevi a guardare ma non ne vedevi mai la fine, con le file indiane di alberi a segnalare un argine o un canale di bonifica, tutti dritti come soldatini in un'eterna marcia con la natura...
Quei campi dove correvi a perdifiato d'estate, raccogliendo pannocchie da arrostire sulla brace o inseguendo qualche leprotto che si nascondeva fra le foglie di barbabietola... 
Quei frutteti dove ti spaccavi la schiena a raccoglierne i frutti, ma dove potevi assaporare quelle pesche mature ancora calde di sole e indescrivibilmente dolci...
Quella campagna dove se costruivi un aquilone, potevi farlo volare senza rischiare di vederlo rapito da un traliccio di fili elettrici, dove l'unico limite era il cielo e la terra su cui potevi sdraiarti a guardare le nuvole che giocavano in cielo... 

Sono solo 10 minuti, ma in questo brevissimo lasso di tempo, respiro a pieni polmoni l'aria che mi solletica il viso e mi sento di nuovo a casa, nella mia città, nella mia Ferrara, che tanto mi manca e che mi mancherà per sempre... 

martedì 6 marzo 2018

Nelle varie chiacchiere post giornata di lavoro con le amiche/colleghe, una loro frase mi ha illuminato!

"Ogni settimana dedico a me stessa un paio d'ore per rilassarmi. Un paio d'ore tutte per me. E faccio le maschere per il viso!"

Minchia, ma ha ragione - ho pensato - ! Devo anche io dedicare a me stessa qualche ora a settimana di puro relax per ricaricare le energie! Quindi, dopo un giorno di lavoro da dimenticare e l'appuntamento dal dentista che ha maggiormente appesantito questa già pessima giornata, sono andata da Tigotà.

Ora, io sto all'estetica come Hannibal Lecter sta ai broccoli: due mondi completamente opposti! Io da Tigotà ci vado per comprare la carta igienica, l'ammorbidente e lo shampoo, quindi il reparto oltre il tornello per me è sempre stato solo una via di passaggio verso la cassa. Ma oggi no. Oggi ci sono rimasta un ora persa davanti allo scaffale delle maschere per il viso!

Ok, sono carica come una mina, prendiamo le maschere! Sono come Sailor Moon, potere delle maschere vieni a me!
In collegamento diretto tramite WhatsApp con l'amica/collega che ha illuminato la mia via, mi faccio consigliare cosa prendere: idratante, peel off, esfoliante, antistress, anti-age, anti-staceppa, push-titirosupureiconfettidellacresima... Insomma, un mondo contorto di sieri, creme, fazzoletti da forme ovali imbevuti di liquidi misteriosi, salse, marmellate e pozioni da streghe!
Dopo mezz'ora di consigli e aver letto tutti i nomi delle maschere, sconfortata ho allungato la mano e tirato giù a caso nel carrello una caterva di bustine: cosa ho realmente preso ancora non l'ho capito!
Ma non è finita qui, perché ci vuole anche il tonico, la crema giorno, la crema notte, l'acqua micellare, le spugnette, la cazzuola, il badile e la betoniera, altrimenti non hai il pacchetto completo relax!
Un'altra mezz'ora a cercare di capire quali altri prodotti acquistare ma, come per le maschere, colta da sconforto ho buttato a caso barattoli e barattolini nel cestino della spesa!

Arrivo davanti alla cassiera e svuoto tutto il mio bottino sulla cassa, bottino fatto di puro relax e le tavolette per pulire il cesso, non sia mai che mi dimentico di dare un po' di relax anche al water! La cassiera emette un risolino divertita, probabilmente perché vede il mio volto sconfortato che dopo tutto sto popò di roba diventerà bello e solare come una margherita appena sbocciata in primavera (ovvero giusto quei 10 secondi prima che un cane ci pisci sopra)!
Ma io non demordo, sono carica, pronta, il potere di Sailor Moon alle prese con lo scettro magico delle maschere di bellezza è vivo in me! Pago, esco e torno a casa.

Mostro al marito il mio bottino "Hai visto? Eh Ale, eh Ale! (e non l'ho chiamato Luca, solo alcuni credo che capiranno la citazione! ) Da domani sarò figa come Angelina Jolie!"
Il marito, senza proferire verbo, mi ha guardato con aria interrogativa ed è battuto in ritirata, mettendosi a preparare la cena... Non mi ha ancora rivolto parola, non so se per la preoccupazione di avere una moglie che sarà finalmente una bella gnocca o per il terrore di vedermi domani come Miss Doubtfire quando si è fatta una maschera con la meringa!
In ogni caso domani pomeriggio il relax farà parte di me e io risorgerò dalle mie ceneri!

... L'unica cosa che non mi è chiara è se sia meglio usare la frusta a filo o quella a foglia per mescolare tutte le maschere nella planetaria. No, perché 15 minuti a maschera in ordine casuale mi sembra ben poco rilassante, quindi io mescolo tutto, trasferisco la massa mascherifica in sac a poche e mi faccio le meringhe sul viso! Minima spesa, massima resa!
Cara Sig.na Jolie, corri a nasconderti che la mia bellezza a breve ti travolgerà!

venerdì 19 gennaio 2018

DAY 101

Peso: 111,1 kg

E ritorna l'incubo... Nonostante continuo a seguire la dieta, i chili anziché continuare a perderli sto ricominciando a prenderli. Ok, ci sono state le festività natalizie e non posso dire di essermi regolata in quei giorni (fra l'altro la cuoca ero io e ho fatto pranzi per 6 persone che mangiavano quanto una squadra di football americano)... Però ricominciare ad ingrassare no, non mi sta bene, proprio per niente!
Ho pure una pseudo influenza da una settimana e di certo non sto mangiando un granché in questi giorni, il mio stomaco non regge tantissimo il cibo, eppure ho preso un altro chilo in una settimana...

Come mi sento? Un misto tra la tristezza e delusione cosmica con punte di rabbia sovrumana.

Per ogni passo avanti ne faccio almeno 3 indietro. Un tunnel senza uscita.

Oggi, fra l'altro, devo anche fare l'holter e, a parere mio, domani vedranno la mia pressione fare lo slalom meglio delle campionesse italiane di discesa libera!

Finirà questo calvario prima o poi, anche se continuo a non crederci più un granché...

domenica 31 dicembre 2017

Di solito evito di scrivere sermoni l'ultimo giorno dell'anno, mi sanno tanto di ipocrisia, ma quest'anno due parole sento il bisogno di spenderle anche io...
Non è stato un anno facile e il 2018 so che altrettanto non lo sarà. Ci sono persone che sono entrate nella mia vita diventando buone amiche, alcune di queste sono anche colleghe di lavoro che rendono meno faticoso un mestiere che ultimamente è diventato massacrante. Altre persone hanno deciso di dimenticarsi della mia esistenza, il che credo sia meglio così; come dice un antico detto "certe persone è meglio perderle che trovarle"! 
Alle prime dico grazie per esserci state quest'anno e sono contenta che ci sarete anche il prossimo...
Alle seconde dico che non devono stupirsi se mi sentono "distante" e devono ringraziare di sentirmi solo in questo modo, perché ora come ora non ho la forza di spendere ulteriori vaffanculo per loro... Anzi, meglio, non si meritano nemmeno quelli! 
Poi ci sono gli amici di sempre, quelli che anche se senti poco e vedi ancora meno, sai che in un modo o nell'altro ci sono. Quelle persone che sanno sempre trovare la parola giusta nel momento giusto, quelle che ti prendono a calci in culo quando esci dalla retta via, quelle che nonostante tutti i casini, la lontananza che ci separa, il lavoro che non ci aiuta, comunque sia ci sono, sempre... Anche a loro dico grazie per far parte della mia vita e mi auguro che in futuro ci sarà più tempo per noi, tempo che ora come ora è davvero poco e sfuggevole...
Ed infine c'è lui, Alessandro, mio marito, l'uomo che amo più di me stessa, l'uomo che mi sorregge e sostiene, che mi resta accanto nonostante continuo a dirgli che con me ha fatto un pessimo affare, colui che mi da la forza di andare avanti, di combattere, di sperare in un futuro migliore per me, per lui, per noi...
Ogni giorno penso a quanto sono stata fortunata ad aver trovato un ragazzo così speciale, unico, favoloso. Senza di lui probabilmente oggi sarei morta, forse non fisicamente, ma dentro lo sarei di sicuro. Lui mi ha salvato in un modo che è persino difficile spiegare, ha trovato i brandelli della mia anima e a poco a poco li ha ricuciti facendomi rinascere... Ogni tanto qualche punto si strappa, ma lui è sempre pronto a ricucire tutto, risollevandomi da terra ogni volta che cado. Lui è il mio angelo custode, la spalla su cui piango, la mano che stringe forte la mia, l'abbraccio dove mi rifugio, il luogo dove mi sento a casa, l'ultima visione che vedo quando mi addormento e la prima quando mi risveglio. Lui è tutto il mio mondo, la stella del mio universo, l'ossigeno nella mia aria, la luna nella mia notte. Lui è il mio tutto ed io lo amo di un amore forte, vero, sincero, di un amore che non si spiega ma si può solo provare. Lui è tutta la mia vita ed è per lui che io continuo a lottare, che cerco di non abbattermi, di non lasciarmi andare.
Nonostante tutti i miei problemi, la salute che mi sta abbandonando, le mie crisi di panico, il mio pessimo carattere, mio marito è sempre accanto a me.
Amore, il 2017 è stato un anno davvero difficile e non ho molte speranze nel 2018, ma fino a quando tu sarai con me sarò una persona forte e niente e nessuno potrà affondarmi perché tu sei la mia ancora, il porto sicuro della mia esistenza.

Alessandro ti amo. Sempre e per sempre.

sabato 23 dicembre 2017

DAY 74

Peso: 108,7 kg

Il 20 Luglio pesavo 118,9 kg... Oggi,  dopo 5 mesi esatti, peso 108,7 kg, quindi ho perso 10 kg...
Nelle mie condizioni sembrano pochissimi, mi guardo allo specchio e non vedo grosse differenze, mi accorgo solo dei pantaloni che stringono meno e dei jeans che dopo anni sono riuscita a rimettere... Però chi è accanto a me dice che si nota molto la mia perdita di peso, c'è chi dice che sto anche dimagrendo troppo velocemente...
Io continuo a non vedermi diversa da prima, ma la bilancia dice altro per fortuna... 
10 kg... Sono la prima tacca sulla tabella di marcia, 1/6 del lavoro è stato fatto.
Non è stato facile, non lo è e non lo sarà... Sto facendo davvero una fatica immane, i miei problemi di salute si moltiplicano anziché dimezzarsi e ora come ora la luce in fondo al tunnel la vedo sempre più piccola e lontana.
Però quella luce c'è, deve esserci anche se stento a vederla, altrimenti per quale ragione continuerei a lottare? Potrei più semplicemente fregarmene, lasciarmi andare, ma non posso farlo. Continuo a combattere aggrappandomi con le unghie e con i denti alla flebile speranza di un futuro in cui sto finalmente bene e, forse, potremo essere in 3...
Chissà, io lo spero tanto, anche se è un futuro ancora molto, troppo lontano...
Intanto 10 kg se ne sono andati...
Devo vincerla io questa battaglia! 

giovedì 7 dicembre 2017

DAY 58

Peso: 110,3 kg
Pressione: 100-60

Sono 2 giorno che non smetto di piangere, quindi è arrivato il momento di scrivere di nuovo, per riordinare un po' le idee e cercare un senso a tutto quello che sta succedendo...

Da quando ho iniziato, a Luglio prima e Ottobre poi, questo nuovo percorso di cura alimentare per capire anche di quale patologia soffro, ci sono stati alti e bassi, momenti di sconforto e altri di energica voglia di lottare...

Eppure in tutto questo c'è qualcosa che non torna, qualcosa che sta andando male, qualcosa che mi sta facendo del male ancor più di prima e ora sono seriamente preoccupata...

Non avevo mai sofferto di svenimenti, non avevo idea di come ci si sentisse, nonostante la pressione un pochino bassa sono sempre stata ben piantata sulle mie gambe... Poco più di un mese fa sono svenuta due volte, non ricordo cos'è successo, ricordo solo che mi girava un casino la testa, come fossi ubriaca, mi sentivo debole e poi ciao ciao mondo! Mi ricordo di essermi risvegliata con mio marito che mi aiutava preoccupato e che mi cacciava in gola cucchiaiate di zucchero... Ricordo anche qualche ceffone, ma questa non è molto piacevole come reminiscenza!

Ovviamente alla visita di controllo di Novembre ho chiesto se fossero normali questi svenimenti, ma siccome il medico aveva un palo infilato su per il culo, ha liquidato la faccenda con un "è un sintomo troppo aspecifico, svengono tutti al mondo, cosa vuole che sia!"

Ieri mattina mi sono alzata come sempre per andare al lavoro e mi girava un po' la testa, perciò mio marito (sant'uomo) ha insistito per accompagnarmi lui così da non farmi usare né auto né mezzi pubblici... Arrivo in spogliatoio, inizio a mettere la divisa, la testa continua a girare, mi sento improvvisamente debole e poi... puff! Il nulla cosmico! Ricordo solo che ero sdraiata a terra, circondata da colleghi di lavoro, ma non riuscivo a vederne le facce, riuscivo a sentire le voci, percepivo la loro presenza ma non li vedevo. Non riuscivo ad alzarmi da terra, era come se qualcosa mi schiacciasse al suolo, continuavo a tremare ma non sentivo freddo, eppure non riuscivo a smettere, anche se mi concentravo continuavo ad essere scossa da tremiti e la testa continuava a girare come sulle montagne russe. Mi hanno portato in pronto soccorso, sono rimasta per 8 ore in cui mi hanno fatto un sacco di esami: prelievi del sangue, elettrocardiogramma, elettroencefalogramma, tac, visita neurologica, visita orl. Mi hanno dimesso con 5 giorni di malattia e visita urgente da fare oggi al centro neurologico.
Questi capogiri, con svenimento e tremori non sono normali. Pensano sia tutto correlato a questa ormai mitologica patologia, forse autoimmune, che mi affligge, forse è uno squilibrio del sistema ormonale e ortostatico, forse qualcosa che non ha colpito solo il surrene...

Forse, forse, forse... Il foglio di dimissioni è un unico punto interrogativo pieno di forse...

Ho paura, ora sono seriamente preoccupata... Il mio corpo mi sta abbandonando, ogni giorno saltano fuori nuovi sintomi... Ma poi, sintomi di cosa? Cosa c'è che non va in me?

Rottamatemi, ci sono anche gli incentivi a fine anno! Rottamatemi e buttatemi nel bidone dell'umido che così fate anche un piacere all'umanità!

sabato 25 novembre 2017

Sapete quante volte chiedo scusa a mio marito? Almeno un paio di volte al giorno. E sono migliorata. All'inizio chiedevo scusa continuamente, era un intercalare in ogni frase che pronunciavo. Sapete perché chiedo scusa a mio marito? Per qualsivoglia motivo, persino per l'aria che respiro. So che sbaglio, so che non devo, lui stesso mi ripete come un mantra di stare tranquilla, che non c'è bisogno di scusarsi per nulla.
Ma io lo faccio lo stesso.
Io chiedo scusa. Di continuo.
Solo perché "esisto".
È il mio inconscio che mi fa reagire così, per ogni piccolezza, anche la più insignificante.
Io sono "sopravvissuta" e porto addosso ancora i segni. No, non sono visibili, non sono sulla pelle, quei segni sono guariti molto tempo fa. Sono cicatrici profonde, radicate dentro la mia anima, tagli netti ricuciti alla ben e meglio che se ne stanno li, a volte cicatrizzati, altre sanguinanti.
Quelle sensazioni le ho ancora vive addosso... Certe sensazioni non si dimenticano, soprattutto quando ti cambiano completamente, quando ti fanno vivere nel mondo come una reietta, quando ti fanno vergognare di te stessa, quando sostituiscono alla gioia e all'ingenuità il terrore e la tristezza.
Vedo le notizie sui giornali, alla televisione, sulle locandine fuori dalle edicole: un'altra donna uccisa da chi diceva di amarla.
E piango.
Le mie cicatrici iniziano a sanguinare.
Nella mia testa rimbomba la frase "potevo essere io al suo posto, ma io sono sopravvissuta".
Troppe volte ho sentito la domanda idiota "Ma perché ti sei messa con uno così? Lo sapevi com'era!"
Ma noi sopravvissute non sapevamo che la persona che diceva di amarci era un mostro, non siamo stupide, non siamo lobotomizzate. Se avessimo saputo prima cosa sarebbe successo saremmo scappate a gambe levate, non trovate?
È questo il gioco subdolo e perverso in cui cadiamo: fidarci di qualcuno che ci tratta come regine, dandoci tutto ciò che noi desideriamo, amandoci incondizionatamente, facendoci sentire protette e apprezzate.
È un gioco. Un gioco al massacro. Un gioco in cui è davvero facile entrare ma estremamente difficile e doloroso uscire.
Perché quando il mostro ti chiede di non uscire più con i tuoi amici in quanto è geloso, tu non lo vedi ancora come un mostro, ma come un uomo che ti ama molto.
Perché quando ti chiede di non vestirti più con gonne e camicette altrimenti gli altri ti guardano, tu non lo vedi ancora come un mostro, ma come un uomo che vuole proteggerti.
Perché quando ti chiede di chiamarlo ogni 10 minuti per fargli sapere dove sei e cosa stai facendo, tu non lo vedi ancora come un mostro, ma come un uomo che è preoccupato per te.
E al primo schiaffo che ricevi perché hai sorriso al commesso del negozio, al braccio ritorto perché non hai risposto al telefono, agli insulti spregevoli, alle mani al collo che ti stringono e non ti fanno respirare perché non hai fatto quello che lui voleva, qualsiasi cosa fosse... Tu... Bhe tu continui a non vederlo come un mostro...
L'unico mostro che vedi sei te stessa.
Ti convinci che sei tu il problema e non lui, che se solo fossi come lui desidera, tutte le botte, i controlli serrati, gli epiteti schifosi che ti sputa in faccia, terminerebbero. Subito.
E ti aggrappi a questa speranza, cercando con ogni mezzo di essere la donna che lui vuole.
Ma non puoi. Non potrai mai.
Il gioco al massacro è iniziato e neppure ti sei accorta come ci sei finita dentro, ma soprattutto non sai come finirlo senza che nessuno si faccia male.
È una morte lenta e dolorosa, un'agonia che si protrare fino a quando uno dei due non cede... E non cede mai il mostro.
Io sono sopravvissuta.
Io adesso sono una donna amata, amata davvero, rispettata e protetta da un uomo che è un vero principe azzurro.
Ma quando cammino per strada mi guardo sempre furtivamente attorno.
Ci sono luoghi in cui non ho mai più messo piede e non penso mai lo farò.
Quando faccio un danno domestico, ho attacchi di panico.
Per qualsiasi cosa succeda io chiedo scusa, a prescindere, è istintivo.
Io sono sopravvissuta.
Sono una donna forte, che ha trovato il coraggio di terminare il gioco al massacro.
Io non sono un numero sul contatore dei femminicidi e ringrazio qualsiasi divinità esista per questo.
Mi correggo. Io non sono sopravvissuta.
Io vivo!

#noallaviolenzasulledonne
#25novembre
#femminicidio

lunedì 13 novembre 2017

Cara la mia Carla Gozzi, io e te dobbiamo fare un discorsino. Perché quando mi alzo al mattino passano all'incirca 10 minuti dal momento in cui scendo dal letto a quello in cui esco di casa e, nel mezzo, preparo il pranzo, faccio colazione, seduta plenaria sul wc, mi vesto e via che si va... E non è detto che l'ordine sia sempre lo stesso! Perciò cara la mia Carla, mi spieghi come caspiterina posso vestirmi con un outfit lavorativo di quelli che proponi tu? Ma soprattutto, perché? Io le voglio vedere quelle che vanno al lavoro tutte tirate da red carpet, tacco 12, trucco perfetto, borsa a bauletto, calze di nylon senza smagliature, camicetta floreale e gonna in chiffon rosa schiapparelli (si, conosco il rosa schiapparelli). Ma come fate ad uscire di casa ed arrivare al lavoro senza esservi trasformate in spaventapasseri durante il tragitto? Vi prego, spiegatemi il vostro segreto! Già solo per vestirmi in questo modo devo, come minimo, svegliarmi 2 ore prima: 40 minuti per trasformare l'esplosione pilifera che ho in testa in un'acconciatura che Diego dalla palma levate, 20 minuti per fare l'eyeliner e 5 per terminare il resto del make up, 5 minuti per rilassarmi sul water altrimenti con la vescica gonfia la concentrazione per infilare le calze va a quel paese, 20 minuti per infilarle le calze, dopo averne almeno smagliate e cestinate 3 paia, altri 20 minuti per finire di vestirmi e i restanti 10 per rendermi conto che, appena arrivata al lavoro, dovrò cambiarmi di nuovo completamente per mettere la divisa!
È troppo stressante! Arrivo al punto che non mi viene la gastrite per lo stress lavorativo, ma per lo stress "vestitivo"! Che poi, uscita di casa bella come la Hepburn in colazione da Tiffany, passa l'autobus e già la prima ciocca di capelli cede, sali, ti siedi (se va bene) ed eccalla la piega nella gonna, scendi, fai quei pochi metri a piedi ed una folata di vento ti fa stropicciare gli occhi e ciao ciao eyeliner. Due ore per trasformarti in Grace Kelly e 20 minuti di tragitto da casa al lavoro per diventare Maga Magò!
Carla, mia bellissima Carla, io ti ammiro un sacco. Sei una gran donna, bella, solare, con un portamento ed una disinvoltura che anche la sportina della spesa dell'Ipercoop su di te risulterebbe un outfit magnifico, ma noi donne italiane non siamo tutte come te purtroppo!
Già appena suona la sveglia mi girano gli zebedei, non posso pretendere che i miei neuroni si mettano in moto per tirare fuori dall'armadio quel popò di roba per avere l'eleganza necessaria per andare al lavoro! È cattiveria, i miei neuroni non solo non ce la fanno, scioperano proprio se solo tento di affidargli questo compito! Tennis, tuta da ginnastica e zaino in spalla, due minuti per vestirmi come viene viene e di corsa al lavoro! Fosse per me uscirei pure in pigiama, tanto appena arrivata al lavoro, taaaac, via il pigiama di casa e ci si infila quel sacco di patate in cotone bianco antisesso che definiscono divisa ospedaliera!
Cara amica mia, dolce Carla, abbi pietà di noi! Io ci provo ad essere carina, ma sono realista: col cavolo che incontro Brad Pitt andando al lavoro! Al massimo posso incontrare Luca Giurato e mi andrebbe pure grassa, col mio lavoro il massimo della giornata è incontrare un anatomo patologo più incazzato del solito che, di certo, l'outfit è l'ultima cosa al mondo a cui fa caso! Quindi non ti arrabbiare troppo con noi quando sbuchi all'improvviso e ci urli "Ma come ti vestiiii?" Non siamo noi a non voler essere belle e leggiadre come Lady Diana, è che nell'animo noi siamo più simili alla Strega dell'est del Mago di Oz: al massimo possiamo indossare delle scarpe rosse ma al primo tornado badabum, ci trasformeremo di nuovo in scaricatori di porto!

Con affetto, la tua "bellissima" scaricatrice di porto!

sabato 11 novembre 2017

DAY 32

Peso: 111,2 kg

A volte mi domando perché sto facendo tutto questo, se per me stessa o per gli altri. Forse lo sto facendo per entrambe le parti, in percentuali che variano costantemente. Ci sono giorni in cui lo faccio più per me stessa, altri più per le persone che mi stanno vicino e che, a modo loro, cercano di sostenermi in questa "guerra".

Ieri ho avuto la visita di controllo e ho preso una gran batosta, di quelle che ti fanno vacillare, di quelle che ti fanno dire ma chi me lo fa fare, di quelle per cui manderesti tutto e tutti a fanculo una volta per tutte.
La visita me l'ha fatta un medico diverso da quello che aveva iniziato a seguirmi a Luglio, un medico che a malapena mi ha guardato e ancor meno ha letto la mia cartella clinica; insomma il solito medico che non ne ha mezza di fare il suo lavoro così come dovrebbe essere fatto e che dei pazienti gli frega come di un brufolo su una chiappa.
Mi dice cose completamente diverse da Luglio, mi dice di continuare con la terapia che sto facendo (ma quale terapia?), che è solo ipercolesterolemia (ma se è normale?), che è normale l'obesità visto che ho l'ovaio policistico (ma se questa diagnosi è stata fugata più di un anno fa?). Alle mie rimostranze mi liquida con un "Bhe visto che io non sono nella testa del medico che l'ha vista precedentemente e che ipotizzava una patologia autoimmune, facciamo un ecoaddome e la mando a fare una visita endocrinologica, almeno tagliamo la testa al toro!"

Ma la testa io la taglierei a te brutta merda!

Mi sembra di essere ripiombata in un incubo! Per 4 mesi credevo di aver finalmente trovato uno spiraglio di luce in fondo al tunnel ed ora quella luce si sta spegnendo di nuovo. Per l'ennesima volta vengo rimbalzata da uno specialista ad un altro, senza che nessuno si assuma la responsabilità di prendere in mano la mia complicata situazione medica, ma ancora una volta, senza pensare che c'è una paziente (nella fattispecie io) che è stanca, demoralizzata, delusa, sull'orlo di un esaurimento nervoso che ha solo bisogno di una fottutissima risposta!

Quindi per chi sto facendo tutto questo? Per me stessa? Per gli altri? Perché sono un'illusa a pensare che ci sia davvero una risposta alle mie domande?

Per cena mi sono sparata mezzo chilo di spaghetti alla carbonara e mezzo pacco di biscotti pan di stelle. E non me ne frega niente! Perché ho bisogno che il mio mondo ricominci a girare di nuovo nel senso giusto e non di oscillare come un'altalena dal quale sto cercando disperatamente di scendere!

E chiunque mi verrà a dire che ho sbagliato a strafogarmi di cibo lo mando a fanculo senza mezzi termini, perché un amico ti deve dire che sbagli, ma soprattutto, deve capire di cosa hai bisogno in quel momento, anche se ciò che ti fa stare bene è quello che ti fa male, dicendoti piuttosto "facciamoci male insieme se ora questo ti aiuta a stare meglio" !

giovedì 9 novembre 2017

DAY 30

Peso: 111,2 kg

Come capisci che la dieta sta funzionando? Non dai numerini segnati dalla bilancia, ma da alcune piccole cose della vita quotidiana.

Infilare finalmente i jeans senza invocare santi vari ed eventuali perché stringono, tirano, danno fastidio e, soprattutto, non si chiudono. Erano 15 mesi che i jeans ammuffivano nell'armadio. Ora posso di nuovo portarli.

Guardare il pavimento e vedere dopo tanto tempo i propri piedi e non solo la massa informe di grasso dell'addome, sorridere di ciò e rendersi conto che piano piano le cose iniziano a migliorare.

Cominciare a pensare di cambiare la taglia della divisa che inizia a diventare larga.

Riuscire a passare in uno spazio stretto, lo stesso dove non riuscivo a passare se non facendo alzare i colleghi di lavoro. Ora, anche se devo comunque trattenere il fiato, riesco a passare in quel piccolo corridoio senza causare disagi agli altri, ma soprattutto a me stessa.

La strada è ancora molto lunga, domani ho un'altra visita di controllo. Il lavoro che sto facendo su me stessa è duro, ma io lo sono di più, anche se spesso sono sconfortata, anche se mi abbatto facilmente, io questa battaglia la devo vincere e la vincerò!
Piccoli passi, tanti piccoli importanti passi. 

venerdì 20 ottobre 2017

DAY 10

Peso: 112,8 kg
- 6,1 kg dal 20 luglio 2017

Alcune semplici considerazioni che voglio trasmettere agli altri, nella speranza di essere d'esempio.

Non rinunciate mai a seguire il vostro istinto, soprattutto nell'ambito della salute. Se sentite che c'è qualcosa che non va in voi, lottatate con tutte le vostre forze, cercate un medico che vi dia una risposta e, se pensate ci sia dell'altro, cercate un altro medico, un altro ancora, di nuovo un altro, e continuate così fino a quando il vostro istinto vi dirà di andare avanti a cercare risposte!

La salute è un bene preziosissimo che va conservato e curato al meglio! Lo so per esperienza! Lo so perché ho lottato per 5 anni per avere delle risposte, perché ho visto 6 medici diversi in 5 discipline diverse che hanno continuato a dirmi che il problema ero io e che non c'era nessuna malattia! Lo so perché per 5 anni, nonostante continuassi a sbattere contro i muri di gomma dei medici che non mi credevano, il mio istinto mi diceva che sbagliavano, che c'era qualcosa che non andava in me! Lo so perché dopo tutto questo tempo ho trovato il dottore che mi ha creduto, che mi ha detto che c'è una malattia dalla quale non si può guarire, ma con cui si può convivere curandosi adeguatamente! Lo so perché le mie domande hanno trovato la giusta via per avere una risposta!

Ho perso 6 kg da quando sono in cura... 6 kg sembrano una nullità ma per me sono un piccolo passo di tanti altri che dovrò fare per riavere la mia salute!

Oggi è un bellissimo giorno, oggi ho fatto un altro piccolo passo, oggi sono contenta di me stessa!

mercoledì 11 ottobre 2017

DAY 1

Peso 116,6 kg

Oggi si ricomincia da capo. 1 anno, 52 settimane, 12 mesi, 365 giorni. Questo il tempo che mi ha dato la dietista per seguire il suo regime alimentare. 1 anno. Un tempo per me infinito ora. Ecco perché ho ricominciato il conto dei giorni, da oggi reset (di nuovo) e si ricomincia.

Questa mattina ho avuto la seconda visita al centro delle malattie metaboliche, con notizie buone e altre meno buone.
La notizia buona è che una perdita di soli 3 kg in 3 mesi è, per loro, un ottimo risultato. Io invece pensavo di essere uno schifo, mi sembravano così pochi questi 3 chili rispetto ai 50 che devo perdere... Mah, fidiamoci!
La notizia cattiva sono le 3 pagine di indicazioni per la dieta che da oggi devo seguire. Non è una dieta estremamente restrittiva, mi hanno persino reintrodotto la frutta che mai e poi mai avrei pensato mi sarebbe mancata così tanto in questi mesi. Il problema è sempre lo stesso, ovvero pesare ogni singolo alimento! È proprio un rifiuto viscerale: solo il pensiero di dover accendere la bilancia e pesare qualsiasi cosa, perdendo il doppio del tempo per preparare ogni pasto, mi viene il voltastomaco. Letteralmente. Già stasera preparare la cena e il pranzo per domani è stata una tragedia! Ho tutt'ora lo stomaco ribaltato per il nervoso e la demoralizzazione... E ho fame, molta fame e penso che anche questo sia un "effetto collaterale" del rifiuto psicologico verso tutto questo.

Oltre a tutto questo, il mio morale è decisamente sotto i piedi, non tanto per la dieta in sé poiché sapevo che oggi me l'avrebbero data, ma per le conseguenze che questo avrà nella vita privata. E per vita privata intendo riuscire a far capire al marito che questo sacrificio è per la mia salute, perché la salute è importante e io non posso più permettermi di continuare a trascurarla. Ma questo "sacrificio" deve comportare anche da parte sua il venirmi incontro e iniziare a curare l'alimentazione, altrimenti io non ce la farò. Ho già fatto in passato delle diete e vivendo sola era più facile seguirle, ma quando si è in due e la persona con cui condividi la vita parte subito col darti contro, il percorso non è solo difficile, ma pressoché impossibile!

Spero di riuscire a trovare la forza per iniziare e continuare questo percorso, spero che mio marito capisca che non mi aiuta dicendomi "vuoi questo, vuoi quello, vai ad occhio anziché pesare" pur sapendo che non posso permettermi di uscire dal seminato, spero che tutti questi sacrifici portino finalmente a dei risultati positivi che ora stento ancora a vedere.

Punto e a capo, si ricomincia di nuovo.

martedì 3 ottobre 2017

DAY 113

Peso: 115,2 kg

L'obesità è una patologia che, purtroppo, porta allo sviluppo di tutta una serie di altre patologie collaterali. Fra queste patologie collaterali io ho sviluppato lo sperone calcaneare, ovvero un piccolo ossicino che si sviluppa a partire dal calcagno e che provoca dolore e infiammazione cronica nella pianta del piede... Insomma è come camminare costantemente con un chiodo infilato nel tallone: un dolore pazzesco!

Ora, quello che mi fa girare i coglioni non è tanto la presenza dello sperone, neppure il dolore cronico che ho al piede e che, a volte, mi impedisce di camminare. Quello che mi fa incazzare come un gatto al quale hanno pestato la coda, è il solito siparietto che si crea con i vari dottori/farmacisti/podologi/checazzonesomatigiudicolostesso!

Oggi sono andata a fare le impronte per farmi fare dei plantari adatti al mio problema con lo sperone e il siparietto è stato più o meno il seguente:

PODOLOGO: il suo peso?
IO: 115 kg
PODOLOGO: lo sa che l'obesità non aiuta con lo sperone?
IO: (già alterata) Si, lo so, sono già a dieta e in cura per il mio eccessivo peso!
PODOLOGO: Eh, però doveva pensarci prima che si sviluppasse lo sperone a perdere peso!
IO: (molto alterata) Guardi, lo so, ma che vuole che le dica, mi affascina il masochismo!

Dovevo pensarci prima... Ho perso il conto del numero di volte che me lo sono sentita dire negli ultimi mesi!
Quando anni fa ho capito di avere un problema e mi sono rivolta a qualsiasi medico in cerca di risposte, la risposta era sempre "Sei tu che mangi troppo!". Ora che finalmente sono sulla giusta strada per guarire (spero) dalla patologia che mi ha fatto diventare obesa, la frase che sistematicamente mi viene propinata è "Ci dovevi pensare prima!"

QUANDO CI HO PENSATO PRIMA NESSUNO MI HA CREDUTO TESTE DI CAZZO!

Al prossimo che mi dice di nuovo questa frase, gli strappo i coglioni e glieli infilo in gola al posto delle tonsille, indipendentemente dal sesso!

Ah, e per la cronaca, ho il ciclo quindi non c'è bisogno che qualcuno mi dica che ho preso 1 kg in più perché lo so già! La variabilità del peso durante il periodo mestruale è normale, cari i miei sotuttoioperchèleggowikipedia!

mercoledì 13 settembre 2017

DAY 94

Peso: 114,2 kg

OK, è ufficiale. Non è la dieta a farmi dimagrire, tantomeno la palestra. È il lavoro! Un tour de force di 36 ore, di cui 30 sveglia continuative mi hanno fatto perdere 1 kg!

Yeahhhhhhhh

Ho dolori nei posti più impensati e dovrei dormire almeno 3 giorni a fila per recuperare, ma almeno abbiamo sfondato la soglia dei 115 kg!

Mi sento come Montgomery Burns dei Simpson... Eccellente!

(E lo so che avete letto "eccellente" immagonandovi la sua voce in testa, non fate i furbetti!)

sabato 9 settembre 2017

DAY 90

Peso: 115,3 kg

OK, lo ammetto. L'altro giorno ero molto demoralizzata e, andando a fare la spesa, mi sono comprata il latte condensato e me lo sono strafogato in tipo 2 minuti... Avevo bisogno di dolcezza... Signor giudice, lo confesso, sono colpevole!

Ma bisogna anche sgarrare ogni tanto, altrimenti si va giù di testa! O almeno io vado giù di testa!

In compenso, il giorno dopo, mi sono fatta 20 minuti di tapis roulant, altrettanti di cyclette e 5 serie di addominali. Ho le chiappe e i polpacci che bruciano ancora oggi, però l'asticella della bilancia è scesa sotto i 116 kg! Yeahhhh!

Caro il mio stress lavorativo, stai facendo un ottimo lavoro brucia-grassi!

mercoledì 30 agosto 2017

DAY 80

Peso: 116,9 kg

Ora, non so se considerare questa una fortuna, una sfiga o più semplicemente la mia bilancia (come già sospettavo) non funziona una cippa lippa! 

Ma se dopo 15 giorni passati in montagna tra passeggiate e nuotate in piscina, mangiando solo verdura e carne così come mi è stato detto di fare, non ho perso ne sono aumentata di un etto, allora c'è qual quadra che non cosa! 

Sarà mica lo stress lavorativo che mi fa perdere peso? Da domani lo scopriremo...

martedì 15 agosto 2017

DAY 65

Peso: 116,9 kg

Ho ripreso 1 kg... Una persona qualunque a dieta, che vuole trovare una scusa a questo, direbbe che è colpa degli sbalzi ormonali del ciclo mestruale... E invece no! Perché io non sono una persona qualunque a dieta solo per perdere un paio di kg ma, soprattutto, perché io gli sbalzi ormonali li ho 24h su 24, 365 giorni all'anno! Fanno pure gli straordinari i miei sbalzi ormonali (e quel sant'uomo di mio marito ne sa qualcosa)! 

La verità è che per 4 giorni ho mangiato pasta come se non ci fosse un domani... Mi sono tenuta alla larga da frutta e dolci, ma dalla pasta no... Lo so, ho sbagliato, mezzo kg di pasta al giorno per me è comunque un veleno, ma quando hai una nonna e uno stuolo di zie che ti vedono una volta sola l'anno, ti aprono la bocca con la forza (bhe nemmeno più di tanta) e ti ingozzano con cavatelli, fusilli, spaghetti, ravioli, tutti conditi con sughi deliziosi ma traboccanti calorie a go go... Bhe... Diciamo che mi ritengo fortunata ad essermi fermata a solo 1 kg di aumento di peso! E che in questi pochi giorni nessuno ha preparato delle lasagne, altrimenti era la fine! 

Che poi io me ne facevo mettere poca di pasta nel piatto, ma poi ne rimanevano ddueddue int la padella, che le voi jettà alle gaddine? È peccat! Pigliat sti due fusidd, accussì finimm tutt! 

Yamme ya!